"L'abbraccio di Etna. Rigenerati dalla lava", momento corale di cultura e di festa

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Antica Chiesa MadreUn momento corale di cultura e di festa, significativamente aperto a tutti anche al di fuori del territorio comunale, nell’anno delle celebrazioni del 350° anniversario della devastazione lavica dell’antico Misterbianco del 1669 e dell’avvio della sua tenace ricostruzione più a sud da parte di irriducibili “avi”. Allo Stabilimento Monaco di Misterbianco, il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica di Catania condivide con gioia il progetto "L'abbraccio di Etna, Rigenerati dalla lava", recente vincitore del XIII Concorso nazionale di lavoro e pastorale “Idee in Movimento”.

Un progetto ideato dal Mlac dell'Arcidiocesi di Catania assieme alla Parrocchia S. Maria delle Grazie di Misterbianco - e realizzato con il sostegno dell’Azione Cattolica italiana, dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e la Caritas - che vuole «promuovere la cura e la sostenibilità della fruizione del sito archeologico, architettonico e storico-culturale di Campanarazzu, Chiesa madre dell’antico Misterbianco, luogo dell'anima e della memoria storica cittadina, anche attraverso un percorso didattico interattivo fruibile dai diversamente abili».

Un progetto intelligente e innovativo che nasce da appassionati entusiasti, giovani e professionisti, e che si è visto già premiato a livello nazionale. Per la massima fruizione di beni comuni e la piena inclusione dei soggetti svantaggiati, sono stati posti dei pannelli esplicativi, usufruendo anche della tecnologia informatica con “QR code” collegato a un sito web per accedere a maggiori approfondimenti, consentire agli ipovedenti di poter ascoltare le spiegazioni e anche toccare dei plastici che rappresentano gli altari e quant’altro di Campanarazzu, realizzati con ricostruzioni 3D. Una validissima iniziativa di concreta utilità socioculturale.

Motivati partners del progetto la Fondazione Monasterium Album, la scuola Iti Archimede e l’Unione Italiana Ciechi di Catania, il Comune e l’Ics Gabelli di Misterbianco, varie imprese locali e professionisti. «Vogliamo condividere con tutti quanto già realizzato - dicono i promotori - Un popolo che non ha “memoria” non è una comunità; le “radici”, le origini vanno raccontate alle nuove generazioni perchè queste possano essere comunità. Per generare sogni e abitare i luoghi dove siamo con coraggio e determinazione, con fiducia e speranza. E nessuno deve rimanere indietro o escluso».

Coinvolte associazioni e cittadinanza nella “festa” divulgativa, con un piacevole spettacolo canoro-teatrale offerto dall'Azione Cattolica Ragazzi della Chiesa Madre di Misterbianco, dal Gruppo folkloristico di “Lucia e Guido” e dal “Coro polifonico Lorenzo Perosi”.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
11/09/2019

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