La "puzza" incessante: Da Motta e Misterbianco una "raffica" di segnalazioni al sistema informatico regionale "Nose"

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Anche per le alte temperature e secondo il vento, continua purtroppo incessante il fenomeno della “puzza” - in varie ore del giorno e della sera - sui due centri abitati etnei vicini alle discariche, oltre che a Sigonella, da dove provengono fino a ieri messaggi di “aria irrespirabile”. A volte odore di bruciato, ma soprattutto miasmi nauseabondi tipici di fogna e spazzatura, che esasperano tanta gente costretta perfino a chiudere balconi e finestre, in un’area complessiva di circa 70 mila abitanti penalizzata da anni quasi senza soste. Una situazione che non può perpetuarsi ulteriormente senza i necessari rimedi.

In meno di un mese, sono già oltre 800 le segnalazioni in tempo reale al nuovo sistema informatico “Nose” (Network for Odour Sensitivity) provenienti soprattutto da Motta Sant’Anastasia e in parte da Misterbianco. Un “link” sul web che consente ora di segnalare in modo anonimo, gratuito e geolocalizzato, e in tempo reale, i disagi olfattivi percepiti. Comunicazioni significativamente ben superiori a quelle arrivate nello stesso periodo dalle aree petrolchimiche del Siracusano, di Milazzo e Gela, da cui erano cominciate le rilevazioni ambientali innovative introdotte dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente con il Cnr e poi estese all’area catanese. Un fenomeno costante, ormai oggettivo e incontrovertibile.

Dopo il recente incontro illustrativo pubblico svoltosi a Motta S.A., molti cittadini hanno finalmente appreso e attivato la procedura sui propri dispositivi (smartphone e tablet), segnalando i cattivi odori percepiti che prima venivano solo condivisi in gruppi, “forum” e pubblicati sul “Diario e mappatura della puzza” quotidiano su Facebook. E le segnalazioni sono cominciate ad arrivare a raffica al sistema pubblico “dedicato” alla rilevazione e individuazione delle sorgenti delle molestie odorifere e all’attivazione delle iniziative conseguenti, come i sopralluoghi dei tecnici sulle aree di arrivo delle masse d’aria nocive, i relativi “campionamenti” e i possibili provvedimenti conseguenti, tra cui le eventuali segnalazioni alla Procura della Repubblica com’è già avvenuto in qualche sito.

L’Arpa Sicilia si amplia in personale e dotazioni, e ora si va verso l’attivazione di procedure anche automatiche e la realizzazione di “reti di rilevamento” sui territori interessati dagli sgradevoli fenomeni olfattivi. Sarà così possibile recepire e valutare le varie segnalazioni dei cittadini su basi scientifiche oggettive, individuarne le reali zone d’origine e le cause, e agire più concretamente a difesa dell’ambiente e della popolazione. E si susseguono gli inviti a scaricare l’applicazione (nose-cnr.arpa.sicilia.it).

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
27/08/2020

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