La macchina dello sguardo. Guccione & C. a Catania

Lo spazio è quello di una concessionaria. Ma la macchina cui fa riferimento il titolo della kermesse non è certo quella col motore...

La “Macchina dello sguardo” la
mostra che s’inaugura stasera (alle 19.00) presso la Concessionaria SMART di
via Gorizia e che riunisce alcuni indiscussi maestri - da Guccione a Floridia;
da Alvarez a Valenti; dai pittori più giovani, del calibro di Zuccaro, di
Caruso, di Puglisi e dallo scultore Antoci all’incisore Bracchitta – non si
riferisce ovviamente al semplice “mezzo” motorizzato ma, come precisa il
critico e storico dell’arte Giuseppe Frazzetto che ne ha curato il testo
critico, la parola “macchina” va riferita “al suo senso albertiano, e
leonardesco: un costrutto artificiale fatto per rafforzare la debole struttura
del corpo e della mente”. A tenere unito il variegato “corpus” della
kermesse e le contrastanti cifre stilistiche dei suoi protagonisti, le
inquietudini tutte attuali delle loro opere e la riproposizione - sottolinea
ancora Frazzetto - di una un’antica domanda di fondo: ovvero se un’opera
debba (e perfino possa) essere una “macchina dello sguardo”. La mostra sarà
visibile fino al 25 maggio.GiCo

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