Fondo di rotazione: I sindaci dicono no

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Simeto Ambienteda lasicilia.it
Al termine di una riunione tenutasi a porte chiuse ieri sera nella sala consiliare di Battiati, i sindaci soci dell'Ato 3, hanno elaborato un documento politico, firmato da 15 sindaci soci su 18, dove si chiede "la realizzazione di un provvedimento urgente della Giunta di Governo regionale o di atti emergenziali del Governo nazionale, così come già in avvenuto passato, per una soluzione definitiva della gestione dei rifiuti". L'incontro è cominciato nel pomeriggio di ieri e si protratto fino a tarda sera. I Comuni che hanno aderito all'iniziativa sono Misterbianco, Belpasso, San Pietro Clarenza, Pedara, Adrano, Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Nicolosi, Gravina, San Giovanni La Punta, San Gregorio, Tremestieri, Camporotondo Etneo e Battiati. Motta non ha inviato alcun rappresentate alla riunione, mentre il sindaco di Paternò, Giuseppe Failla e il delegato del Comune di Ragalna hanno abbandonato l'incontro dove avervi partecipato. Tuttavia gli altri sindaci si sono dichiarati ottimisti sul fatto che anche Paternò e Ragalna aderiranno alla proposta.

Nel documento firmato dai 15 soci della Simeto Ambiente "si prende atto – si legge nella nota - del gravissimo stato di emergenza in cui versano quali soci della Simeto Ambiente Spa, sotto il profilo igienico sanitario, mentre si profilano, già ulteriori gravissimi problemi di ordine pubblico in conseguenza dell'avvenuta occupazione da parte dei lavoratori delle aule di tre Consigli comunali".
In sintesi tutti i sindaci firmatari del documento sono d'accordo nel ritenere che l'accesso al fondo di rotazione così come previsto dalla deliberazione n. 274 del 18 novembre scorso della Giunta regionale appare non condivisibile e tecnicamente non attuabile. Soprattutto molti primi cittadini non hanno gradito l'imperativo della Regione con il quale, per accedere al suddetto fondo, si debbano sospendere i ricorsi pendenti al Tar riguardo l'accesso al fondo stesso con la rinuncia dell'erogazione trimestrale dei fondi da parte della Regione agli stessi Comuni soci. Dunque, "i firmatari del documento politico hanno invitato il Governo nazionale, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, il Governo Regionale, l'Agenzia Regionale per i Rifiuti, l'Ato 3, il Prefetto di Catania, la Deputazione Nazionale e Regionale a prendere atto che la insostenibile situazione igienico sanitaria dei 18 Comuni si sta aggravando di ora in ora; che la situazione dell'ordine pubblico rischia di essere fuori dal controllo delle forze dell'ordine ed hanno chiesto di essere immediatamente ricevuti dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo".

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