Disservizio Raco srl raccolta umido. Richiesta delucidazioni su Sicil Compost srl

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ZeroWasteLa sospensione del servizio di raccolta della frazione organica dei rifiuti domestici da parte della Raco Srl ha suscitato grande scalpore perché, comprensibilmente, rappresenta un reale disagio per ogni comunità civile. E anche se, come dalle SS LL affermato, ciò non rappresentasse un rischio per la salute pubblica perché le relativamente basse temperature, conterrebbero il possibile proliferare di infezioni, questa sospensione si porta tuttavia dietro un problema che purtroppo non si risolve col passaggio di una spazzatrice o di un disinfettante: si porta dietro la fiducia, già bassa, della cittadinanza verso il servizio di raccolta differenziata e verso la sua utilità.

Quali Commissari Straordinari sapete bene quanti pochi siano i misterbianchesi che possiedono e usano una delle compostiere distribuite dalla precedente amministrazione comunale, quindi dovreste avere un'idea di cosa significhi per le persone di medio interesse civico conservare i rifiuti organici di 10 giorni, per di più sotto le feste, per quanto ridimensionate in tempi di pandemia. La verità è che in pochissimi hanno adempiuto all’ordinanza e non hanno esposto l'organico o hanno riportato in casa i mastelli pieni, dopo che non sono stati ritirati neanche il 31/12, giorno in cui il servizio avrebbe comunque dovuto essere regolare, come inopinatamente non è stato.

La facile soluzione di tutti è quella di mettere tutto nell'indifferenziata! In questo modo assieme all'organica, nello stesso sacco finiscono anni di lavoro fatto per raggiungere più volte la soglia del 65% di differenziata, anni di sensibilizzazione negli incontri per parlare di economia circolare, di compostaggio, di recupero delle materie prime. Tutto nello stesso sacco che speriamo metaforicamente sia nero, così da nascondere la vergogna e la regressione sociale che porta al suo interno. Se solo facessimo 2 semplici calcoli, potremmo capire a quante tonnellate corrisponde questo problema inaspettato per l'amministrazione prefettizia di Misterbianco e quanto è grande il regalo fatto ai proprietari della discarica.

Abbiamo voluto valutare più a fondo la questione e dalla determina n.ro 4 del 30/01/2020 di attribuzione del bando per l'appalto per l'area metropolitana nord ( di cui fanno parte i 28 comuni del comprensorio tra cui Misterbianco) sappiamo che le aziende di compostaggio nominate dalla SRR, l'unica che ha tale responsabilità, sono 2. Se la Raco Srl ha problemi a raccogliere l'umido di Misterbianco, che fine ha fatto la Sicula Compost srl? Perché non viene nominata nella vostra comunicazione ufficiale?

Infine, semplicemente con un giro di telefonate ad amici e parenti che vivono negli altri paesi della provincia, scopriamo che in nessun altro Comune, fuorché Misterbianco e, in misura ridotta, Motta Sant'Anastasia è sospeso il ritiro della frazione umida. E allora ci chiediamo di nuovo "perché?" Se ci fosse stata una qualsiasi amministrazione eletta, l'opposizione avrebbe gridato al servilismo, allo scambio di mazzette tra sindaci e "signori della discarica", chiedendo le dimissioni e invece, nulla. Solo una associazione politica tra le tante chiede concretamente chiarimenti e gli altri, che fanno? Riempiono il sacco nero anche con le richieste di chiarimenti? Dove sono i video accorati che periodicamente vengono pubblicati per ogni minima evenienza? Perché a tutti sembra "normale" che solo nei 2 Comuni della discarica non si raccolga più l'organico e nel resto dei Comuni tutto fili liscio?

Speriamo vivamente di ricevere una risposta ai nostri interrogativi che liberi la questione da ogni dubbio o illazione futura, per poter collaborare in maniera fattiva e proficua, come sempre per il bene di tutti i misterbianchesi. Misterbianco, 04/01/2020

Angelo Naso
Coordinatore Circolo Zero Waste Sicilia - Etna

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