Dinastie, consegnati i premi

Versione stampabileVersione stampabile

Dinastie 2009da lasicilia.it
, giunta alla sua 7ª edizione, si
conferma come evento culturale e di
moda, affiancando grandi firme a giovani
talenti, senza dimenticare la terra siciliana,
e assegnando un premio ad una
grande famiglia dell’isola. Si tratta della
famiglia Marullo di Messina, nota sin
dal XIV sec. per il suo impegno in Sicilia
nel tempo ma, soprattutto, per l’attenzione
attuale al territorio, alle fasce più deboli ed alla tradizione
agricola del prof. Carlo Marullo di Condojanni,
discendente dei conti di Condojanni e dei principi di Casalnuovo
che, oltre alla docenza all’Università di Messina
(insegna Analisi di mercato) ha ricoperto all’interno
del Sovrano ordine militare di Malta importanti incarichi
di governo e diplomatici che lo hanno portato a
rappresentare l’ordine al palazzo di vetro dell’Onu.

Il premio al prof. Carlo Marullo gli è stato consegnato
nel corso della manifestazione tenutasi a piazza Mazzini
dal sottosegretario alle Infrastrutture, Pippo Reina.
Nel corso della serata, condotta da Nino Graziano Luca,
con la regia di Marco Aloisi, sono stati
consegnati, dal vicesindaco e assessore
ai Grandi eventi, Franco Galasso, i riconoscimenti
per la moda. I premi sono
andati per il "pret a porter" a Chiara Boni
e per l’alta moda a Camillo Boni.
«L’appuntamento con Dinastie - ha
detto il sindaco Ninella Caruso ed il vice
Franco Galasso - è il fiore all’occhiello
della rassegna estiva che coniuga la cultura con l’alta
moda nel cuore del centro storico. Un momento culturale
importante ed un veicolo di promozione sociale e
culturale per il territorio».

Apprezzate anche le creazioni di Gabrile Lotà, la collezione
"Riflessi di Luna" della maison Addamo e gli abiti
ispirati alla Medusa di Concetta Maccarrone, giovane
stilista dell’Accademia euromediterranea di moda e costume
di Catania. La serata si è conclusa con la danza di
Caterina Rago, con il tenore Filippo Micale e l’attrice Serena
Iansiti, "Lavinia" in Centovetrine.

LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

tags: