Contributo Attiva Misterbianco

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Attiva MisterbiancoPrendiamo spunto dall'ottimo contributo del nostro concittadino cardiologo, prof. Beppe Condorelli, per provare a nostra volta a dare uno stimolo che crediamo necessario all'impegno pubblico cui la cittadinanza tutta è chiamata, per dare senso ad una comunità non solo amministrativa, o solo fortuitamente territoriale.

È un momento terribile, una pandemia, lo sforzo di una associazione politica come #AttivaMisterbianco non è quella di vagliare i protocolli sanitari, o di stabilire la migliore profilassi. Però l'organizzazione sanitaria, la politica sanitaria, sono il modo in cui il diritto alla salute sancito dall'art 32 della Costituzione viene reso veramente fruibile per tutte e tutti. Per questo abbiamo segnalato luoghi idonei allo screening su base volontaria, suggerito la firma dei protocolli con l'ASP, lieti che non fossimo i soli a pensarci, certi che però qualcosa non stia funzionando nel modo e nei tempi in cui vengono assistiti i nostri oltre 180 positivi e quasi 300 concittadini in quarantena. Sollecitiamo ancora una volta i Commissari Straordinari del Comune di Misterbianco ad accertarsi che l'#ASP di CT, attraverso il dr Liberti, commissario ad Acta per l'emergenza #Covid, abbia sottoscritto i contratti anche a termine con i medici che dovranno rimpolpare le #USCA ( Unità Speciali di Continuità Assistenziale) perché ci risulta che non sia stato raggiunto un accordo per mancanza dei necessari DPI ( dispositivi di protezione individuale) per consentire lo svolgimento del necessario raccordo tra medici di base che segnalano le persone positive e l'indispensabile assistenza di cui debbono godere i nostri concittadini, a casa, affinché siano rincuorati e accompagnati alla tutela della loro salute in maniera tempestiva, appropriata, sicura. Chiediamo uno sforzo ai medici e alle mediche di famiglia per sollecitare anche loro la soluzione della diatriba sui dispositivi di protezione individuale, per esercitare il loro lavoro in sicurezza e per supplire, nell'attesa che i contratti vengano firmati con l'Asp, nell'assistenza non solo telefonica verso i loro pazienti, questo ha in primo luogo lo scopo di non intasare i pronto soccorso, di non riversare sui loro colleghi in prima linea negli ospedali persone preoccupate, ingolfando un servizio primario da riservare per chi è veramente a rischio. Siamo in pandemia, ci viene chiesto uno sforzo di responsabilità individuale nell'essere rispettosi del distanziamento fisico, nell'indossare correttamente la mascherina, nel lavarci scrupolosamente le mani più volte al giorno. Giusto, necessario, sacrosanto.

Poi c'è un'altra responsabilità quella della politica e della pubblica amministrazione. Non essendo noi decisori politici ci compete di non smettere di sollecitare la P.A. ad essere efficace, efficiente, immediatamente vicina alla sua comunità territoriale, non per vantare medagliette, ma per non avere il rimorso di non aver esercitato fino in fondo il nostro "dovere" di cittadinanza che significa, soprattutto in un momento di sofferenza collettiva mai sperimentata in queste proporzioni, mettere a disposizione le proprie conoscenze, competenze, relazioni, la propria forza/debolezza d'azione per quello che possiamo. Crediamo che l'appello del cittadino Beppe Condorelli ( grazie, professore!) ci interroghi tutte e tutti, simpatici ed antipatici gli uni agli altri/alle altre, nel nome di una fratellanza ed una sorellanza universali.

Attiva Misterbianco non smetterà di interrogare chi rappresenta la P.A. a Misterbianco, non smetterà di essere a disposizione del confronto e dell'incontro per il bene di questa comunità umana.
Misterbianco, 02/11/2020

Attiva Misterbianco

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