Contributi per l'affitto a rilento

regioneda lasicilia.it
Famiglie in crisi per il mancato trasferimento ai Comuni, da parte della Regione Siciliana, dei fondi per la concessione dei contributi integrativi per l'affitto della casa ai cittadini appartenenti alle fasce deboli. La crisi economica che attanaglia enti territoriali, dai comuni alla Regione, si riversa purtroppo proprio sulle fasce deboli le quali spesso per tirare avanti con il bilancio familiare restano in attesa dei contributi previsti dalla legislazione vigente e questi ultimi adesso hanno un ritardo di ben due anni.

Dal 2008 non pervenendo gli stanziamenti, le famiglie più bisognose restano all'asciutto di risorse, innescando un meccanismo a catena che in alcuni casi porta agli sfratti per morosità oppure a tirare la cinghia più del dovuto sulla vita di ogni giorno.

Davanti a simili ritardi il presidente della sesta commissione consiliare, Marco Corsaro, che si occupa dei Servizi sociali ha inviato una nota al presidente della regione on. Raffaele Lombardo, chiedendo che l'assessorato regionale alla Infrastrutture si adoperi per colmare il ritardo accumulato, provvedendo ad erogare ai Comuni i fondi previsti dalla Finanziaria del 2008 in esecuzione alla legge 431 del 1998.

"Si tratta per lo più di fasce deboli della società, come anziani, vedove e ragazze madri senza lavoro - ha detto il presidente della sesta commissione consiliare, Corsaro - che hanno bisogno urgente di aiuti per far fronte alle necessità quotidiane. La Regione conferisca subito il corrispettivo ai Comuni affinchè si possa provvedere a concedere il contributo atteso da più di 300 nuclei familiari che vivono in uno stato di disagio".

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