Tradizioni

Basta parlare di politica! "Ovvero, fatti e non parole!"

Una delle mie drammatizzazioni musico-teatrali per ragazzi, Todaro for Guinea-Bissau, ovvero, fatti e non parole (ne Il dono, ed. Greco, CT 1997), parla di una Scuola di Augusta, dove ho insegnato per diciotto anni, che, ai vuoti proclami su povertà, bambini del mondo bisognosi di aiuti, si faccia questo si faccia quest’altro, senza in realtà fare mai niente se non aprire la bocca, per dieci anni riuscii a fare arrivare davvero una quantità di materiale di ogni specie ad una comunità di Mansoa, in Guinea Bissau, grazie a cordate di sacrifici dei suoi alunni, famiglie, Preside, docenti e collaboratori che provvedevano a raccolte e spedizioni direttamente, anche con aiuti esterni. Pensate che in fotografie sul posto in Africa vedevamo bambini con i nostri oggetti! E che un anno una nostra docente vi potè andare personalmente, fra le suore di quella comunità! Soddisfazioni proprio indimenticabili!

Vito Arena ha fiducia in Nino Di Guardo e nei suoi concittadini

'U Campanarazzu e la "sua" musica

Sono molto felice per la ripresa dei lavori alla Chiesa Madre del Campanarazzu, da sempre nei cuori di tutti i Misterbianchesi; un po’ deluso perché, nelle varie occasioni in cui si è parlato del Campanarazzu, nessuno ha mai accennato alla “sua” musica: aspetto dal 2007 che il sito possa risuonare delle note della composizione per orchestra sinfonica e arpa appositamente composta per questo luogo sacro: ... 

Vito Arena

Pasqua a Misterbianco

Telone A Misterbianco, i riti pasquali hanno un’antica tradizione e sono caratterizzati da una profonda fede e devozione popolare. Per tutta la Settimana Santa si susseguono celebrazioni liturgiche e momenti devozionali carichi di fede, di storia e di suggestione, a cui fa seguito una grande e sentita partecipazione popolare.
Le celebrazioni pasquali iniziano la Domenica delle Palme, con la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo, in ricorda del “trionfale” ingresso del Messia a Gerusalemme. A Misterbianco, i ramoscelli d’ulivo, vengono benedetti davanti il sagrato della chiesa di S. Orsola, situata nell’antico quartiere dei Manganeddi, (ma in tutte le chiese si susseguono le benedizioni delle palme), e da lì si snoda una breve processione che arriva in Chiesa Madre, dove viene celebrata la S. Messa, con la lettura del racconto evangelico della Pàssio, la passione di Cristo.

Angelo Battiato

Cittadella dell'arte per richiamare i turisti

Convegno l'economia dell'arte Trasformare l'ex Stabilimento Monaco di Misterbianco in una cittadella dell'arte. Un progetto ambizioso che ha mosso i primi passi con un le mostre organizzate al suo interno e con convegno organizzato dell'amministrazione comunale. Promotore delle mostre «Prime di copertina», per un museo in progress delle arti applicate, «Ceramisti oggi», della scuola di Nicolosi, arte della maiolica su pietra lavica e la personale «Madre Terra» di Barbaro Messina, è stato Giovanni Mirulla con la collaborazione dell'assessorato Grandi eventi del Comune, che ha voluto focalizzare alcuni aspetti occupazionali ed economici e le potenzialità della struttura industriale nel centro storico etneo, con il convegno «Economia dell'arte. Botteghe dell'arte, attività museali, mostre temporanee», con una particolare attenzione all'artigianato artistico.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
24/01/2012

La nostra mitica fiera di maggio

fiera di maggio C’era una volta…, potrebbe iniziare così, come in una favola, il racconto di una delle tradizioni più antiche e originali della storia di Misterbianco: la Fiera di Maggio. Mostra – mercato e sagra paesana, la fiera rappresentava per i misterbianchesi il riconoscimento della loro onesta laboriosità, l’elogio della loro identità culturale e la celebrazione più genuina della civiltà contadina. Luogo di incontro di mercanti, agricoltori, allevatori, pastori, compratori e venditori, la fiera era anche una festività. La festa della gioventù misterbianchese.

Angelo Battiato

Crisi d'Astinenza

astinenza Attenzione, seguirà una breve premessa volontariamente banale.
Poichè immaginiamo che il partito di coloro che vorrebbero festeggiare fanaticamente (sempre e comunque) il carnevale sia piuttosto imbestialito (stile La Russa in versione Equus asinus), preferiamo chiarire che anche per Misterbianco.COM l'assenza delle classiche manifestazioni carnascialesche a Misterbianco sia penalizzante per l'intera comunità misterbianchese. Perciò consideriamo positive le iniziative promosse da Confcommercio, o da chiunque creda che il Carnevale esiste a prescindere dal denaro pubblico o dal benessere finanziario.
Detto ciò, pubblichiamo un bellissimo contributo di un nostro utente che, in poche righe, raccoglie tutti gli aspetti più fanatici e barbari di cui non sentiremo proprio la mancanza!

P.S.

Quando la ricorrenza dei Morti significava incredibili battaglie tra matriciani e santanicoliani

angelo battiato“Ragazzi ci vediamo dopo la festa dei Morti!”. “Scusi prof ma adesso c’è la festa di Halloween!”. Mi rispondono per le rime i ragazzi euforici per le imminente vacanze. Forse hanno ragione, ma ormai chi si ricorda più della festa dei Morti!
Abbiamo dimenticato le nostre tradizioni, le abbiamo eliminate dal calendario della memoria e delle ricorrenze civili e religiose ed abbiamo importato gli usi e i costumi di altri popoli e di altre culture, distruggendo così le nostre radici culturali, sfigurando la nostra identità, immolandola sull’altare della globalizzazione imperante e dominante. E si! Forse è “fuori moda” parlare delle ricorrenze di Ognissanti e dei Morti. Mi veniva voglia di ribattere, di spiegare, di far comprendere ai ragazzi cos’era la festa dei Morti nella mia terra, al tempo della mia giovinezza; ma già la classe era sparita al suono della campanella che annunciava la ricreazione...
Come raccontare queste storie incredibili ai ragazzi lombardi della mia classe che nella notte di Halloween si mascherano con il carbone e ballano con le streghe in compagnia di una…zucca!?

Angelo Battiato

Il museo del Carnevale adesso è una realtà

VI Commissione Provincialeda lasicilia.it
E’ stato inaugurato ieri sera nei locali dell’ex “Stabilimento Monaco” il museo dei costumi del carnevale. L’iniziativa è finalmente diventata una realtà e l’amministrazione comunale ha voluto così aprire il cartellone di “Misterfest 2010” presentato ieri mattina in sala giunta alla presenza del sindaco Ninella Caruso e del vice ed assessore ai Grandi eventi Franco Galasso, presente anche una delegazione del comune di Alba Adriatica che nei primi giorni di agosto ha ospitato i costumi del carnevale etneo.
Il museo ospitato nella grande sala al piano terra, espone oltre a numerosi costumi delle varie edizioni del carnevale, che gentilmente le associazioni hanno donato per dare vita all’iniziativa, anche una rassegna di carri in miniatura dei carnevali di Acireale, Putignano e Sciacca, quest’ultimo gemellato con quello etneo.

Pagine

Abbonamento a Tradizioni