Allarme antrace, l'ufficio Postale resta chiuso

Se ne riparlerà fra due giorni, dopo l'esito delle analisi
Ufficio postale chiuso e disagi per un bacino d'utenza di oltre quarantamila abitanti che abbraccia anche la vasta area commerciale

Ufficio postale chiuso e disagi per un bacino d'utenza di oltre quarantamila abitanti che abbraccia anche la vasta area commerciale.
E' questo il risultato dell'allarme antrace che dagli Stati Uniti è arrivato nel centro etneo a seguito della lotta contro il terrorismo mondiale, mettendo in subbuglio tutta la comunità che il giorno prima aveva ricevuto la posta o che si era recata semplicemente all'ufficio postale per svolgere una normale operazione allo sportello.
Dopo la ricezione di due lettere sospette, dalle quali fuoriusciva della polverina bianca, gli uffici postali sono stati bonificati dai Vigili del fuoco e tutto il personale ieri è stato accompagnato dai carabinieri della locale Tenenza presso presso il servizio tutela della salute pubblica di Catania per gli esami clinici. Coinvolti negli accertamenti precauzionali anche i militari che lunedì erano accorsi per primi nell'ufficio postale, dopo che era stato lanciato l'allarme ed avviata la procedura di salvaguardia della salute.
La polverina raccolta è stata inviata al laboratorio di Foggia per gli accertamenti che non potranno essere resi noti prima di due giorni, così come le analisi effettuate sul personale. Ciò comporterà un ritardo nella riapertura dell'ufficio postale che creerà notevoli disagi a tutta la popolazione.
L'unica cosa che fa ben sperare é che si tratta dell'opera di un mitomane e che le lettere incriminate erano rivolte a semplici cittadini e che non erano indirizzate a istituzioni o ad obiettivi sensibili. Come avviene in questi casi, per le opportune precauzioni da adottare, gli investigatori hanno eseguito il sequestro dell'intero pacco postale e di tutta la corrispondenza potrebbe essere stata contaminata dalle due lettere ordinarie.
Dalla direzione regionale delle Poste di Palermo arrivano messaggi rassicuranti non solo per l'utenza, ma soprattutto per il personale dipendente che è stato dotato di guanti e mascherine contro le polveri di antrace per vagliare le lettere dirette a destinazioni sensibili.
«Attualmente si seguono tutte le regole - ha reso noto in un comunicato l'amministratore delegato Passera - e ogni volta che succede qualcosa c'è un responsabile che coordina e che comunica quanto accaduto. Sono regole queste che non sono state varate adesso, anche se in occasione di questa emergenza si fa più attenzione nel metterle in pratica».
Sotto osservazione, per il momento, sono finite oltre trenta persone, tra personale dipendente e carabinieri.

Carmelo Santonocito
La Sicilia, mercoledì 7 novembre 2001

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