All’Ars proposta di riemettere le bollette in base ai servizi resi

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Simeto Ambienteda lasicilia.it
Un convegno per mettere a confronto le possibili
prospettive di soluzione sulle problematiche
dell’Ato Ct 3 - Simeto Ambiente: è questo il
tema, non certo inedito, ma terribilmente attuale
e spinoso, che la Uil Pensionati Catania,
ha scelto per il dibattito che si è svolto ieri
mattina a Nicolosi.
"La gestione spesso incongruente
del ciclo dei rifiuti (raccolta, riciclo,
smaltimento) e la continua lievitazione dei costi
relativi (con la scelta del Consiglio di amministrazione
dell’Ato Ct Simeto Ambiente di
passare dal regime di Tarsu a quello di Tia)
hanno generato per i 18 Comuni che appartengono
a questo sfortunato ambito continui disservizi
e innumerevoli proteste sia da parte dei
cittadini che delle stesse amministrazioni Comunali"

è stato sottolineato in avvio dei lavori
da Angelo Mattone, segretario generale Uil.

"Un malcontento che è spesso sfociato in
contenzioso giudiziario e che ha condotto all’attuale
stato di crisi che sembra inibire definitivamente
la corretta operatività del sistema" ha
sottolineato Giuseppe Bruno, ex dirigente del
ministero dell’Economia e Finanze. In questo
quadro la relazione del segretario generale dell’Uil
Catania Franco Prezzavento ha ribadito: "
La gravissima situazione dell’Ato Ct 3 Simeto
Ambiente, impone a tutti coloro che hanno il
potere di decidere di assumersi responsabilità
prima che la catastrofe si abbatta su un ambito
che abbraccia 350.000 abitanti. Chiediamo
chiarezza sulle responsabilità che hanno condotto
a questa situazione e di individuare percorsi
di legittimità politico amministrativa condivisa
con le parti sociali. Occorre dare impulso
alla differenziata - continua Prezzavento - fare
una lotta serrata alle amplissime sacche di
evasione per riportare la tariffa a livelli equi e
poi agevolazioni per i nuclei familiari disagiati
e certezze di reddito agli operatori ecologici". "Il
disegno di legge che è venuto fuori in commissione
forse non riesce ancora del tutto a cogliere
le istanze di riforma del settore volte a creare
ambiti omogenei e soprattutto a rivedere le
tante incongruenze relative alla tariffazione. A
tal proposito - ha spiegato l’on. Fabio Mancuso,
presidente della Commissione parlamentare
Territorio e Ambiente all’Ars - proporrò che
vengano ritirati i ruoli emessi dall’Ato 3 Simeto
Ambirne e che vengano corretti e riemessi
sulla base dei servizi che sono stati realmente
effettuati".

La proposta ha trovato d’accordo il sindaco di
Nicolosi Nino Borzì che ha annunciato, in sede
di assemblea dell’Ato convocata il 30 aprile
prossimo per eleggere l’amministratore unico
provvisorio, di dare mandato di ritirare i ruoli,
purchè la Regione, per un anno si faccia carico
del costi del servizio al fine di evitare nuovi disservizi
ai cittadini". Ha posto l’accento sul tema
delle legalità e sulla necessità di realizzare discariche
pubbliche l’on Nino Di Guardo, parlamentare
regionale. Tra gli intervenuti l’assessore
provinciale Giovanni Bulla, il segretario Uil
Trasporti Armando Alibrandi, e il presidente
provinciale Adoc Claudio Melchiorri.

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