Al Consiglio comunale la discarica unisce, ordine del giorno all'unanimità

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Consiglio MisterbiancoAl Consiglio comunale di Misterbianco è stato anzitutto il tema delle discariche ad unire tutti, con un esplicito e convinto consenso trasversale. Approvato all’unanimità dopo un sereno dibattito un ordine del giorno nel quale il consesso invita il sindaco a procedere per impugnare il decreto assessoriale (DDS n.981/2019) con cui la Regione il 9 agosto ha concesso un’autorizzazione decennale “Aia” alla discarica Oikos di Valanghe d’inverno ritenuta illegittima, e si sostiene altresì la richiesta del Comitato No Discarica di Misterbianco e Motta S. Anastasia di un incontro urgente al governatore Nello Musumeci a cui il Consiglio chiede di essere invitato in delegazione. Una proposta condivisa e sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, al di fuori di ogni “paternità”.

Al dibattito sono intervenuti in modo convergente i gruppi di maggioranza e opposizione (allegando un atto di indirizzo del Gruppo “Guardiamo avanti” che richiede anche con un comunicato una "Commissione consiliare di indagine"), nonché Anna Bonforte per il Comitato civico (sollecitando anche un "Osservatorio epidemiologico") e David Mascali a nome del Presidio partecipativo del Patto del Simeto, «a fianco di chi lotta per la tutela del territorio». Tutti all’unisono, nell’autonomia e differenza dei ruoli, a sostenere la necessità di proseguire assieme senza cedimenti una “battaglia civile”, coi legali al lavoro. A sua volta, il sindaco Nino Di Guardo, dopo la lettera inviata assieme ai Comitati al presidente Musumeci e già preannunciato il ricorso legale del Comune, condivide l’iniziativa corale su «un drammatico problema che da decenni opprime e mortifica due comunità», definisce «un abuso e un colpo di mano» il decreto assessoriale d’agosto di autorizzazione alla discarica, e conferma l’impegno del Comune a «sconfiggere queste forze immense», e proseguire fino alla fine «la battaglia della vita». Con una sola, grande divaricazione rispetto a Comitati e ambientalisti, quando Di Guardo sostiene con calore la necessità dei termovalorizzatori (assenti in Sicilia) «per non annegare e morire di spazzatura e inciviltà»; una “soluzione” su cui le strade divergono nettamente.

“Passato” unanime l’ordine del giorno, in aula si è auspicato che avvenga magari analogamente nella vicina Motta S. Anastasia, dove 5 consiglieri hanno richiesto l’inserimento del tema discarica all’odg del Consiglio comunale, con azioni da intraprendere anche «con la competente Autorità giudiziaria penale» e con la possibile impugnazione del decreto regionale, sui “vizi” urbanistici rilevati dall’Ufficio Tecnico; e il sindaco Anastasio Carrà si è riservato accertamenti “qualificati” con esperti e iniziative autonome. Mentre il presidente della Regione assicura «un approfondimento in corso» con un gruppo di lavoro sul contestato decreto firmato “a sorpresa” dal suo Dipartimento, e a quanto pare nell’assenza di qualche responsabile, il Comitato No discarica scrive al sindaco di Motta S.A. e alla Procura della Repubblica.

Approvate poi dal Consiglio senza problemi anche due mozioni del gruppo pentastellato sul “reddito energetico” e sul miglioramento della gestione degli stalli in centro. Il reddito energetico costituisce una novità interessante, già introdotta in qualche Comune italiano; un progetto che «intende coniugare tutela ambientale, politiche sociali e sviluppo sostenibile», prevedendo l’istituzione di un fondo pubblico per finanziare l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini a partire dai redditi più bassi. Si potranno ridurre le bollette degli utenti, vendere alla rete il surplus di energia prodotta dai pannelli e alimentare il fondo per finanziare nuovi impianti. Sugli stalli a pagamento, oggetto anche di incontri con la Confcommercio, si sono poste le premesse per una nuova gestione delle soste (strisce blu, abbonamenti, parcheggi) con il probabile ricorso a un “project financing” per l’esternalizzazione del servizio. Definite “buone” dall’amministrazione le due proposte del M5S, si dovrà passare alla fase operativa dopo i confronti nelle Commissioni e i necessari approfondimenti.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
04/09/2019

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