«Gestione diretta del Comune»

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SEL MisterbiancoAll'indomani dei primi clamorosi esiti delle indagini della Procura di Palermo sulle discariche siciliane, c'è sempre più voglia diffusa di tutele ambientali e di legittimità nella gestione dei rifiuti.

Dopo la conferenza stampa del Pd catanese, si registra ora un significativo intervento che guarda in prospettiva, da parte della Federazione provinciale Sel (Sinistra-Ecologia-Libertà) di Catania, che chiede espressamente al Comune di Misterbianco di gestire direttamente in proprio il Centro di compostaggio, sito in contrada Cubba, realizzato con i finanziamenti dell'Unione Europea nel Programma Urban 2 (Fondi Strutturali 2000-2006); autorizzato dalla Regione nell'agosto 2007, e destinato al conferimento della frazione umida (calcolata in circa 1.700 tonnellate annue) prevista dal Piano di intervento per l'organizzazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti dell'Aro - Ambito di raccolta ottimale - di Misterbianco. Un impianto modulare per il "compost" assegnato solo a fine 2013 al Comune, che nel febbraio di quest'anno a seguito di gara ne ha affidato la gestione alla Sicula Trasporti.

«Sicuramente è meglio che lo gestisca il Comune e non i privati, con gli esiti infausti che vediamo tutti - ci dice Anna Bonforte, misterbianchese, responsabile Ambiente del Coordinamento Sel Sicilia. - Ed a tale scopo il Comune di Misterbianco può costituire un'Azienda Speciale, ex art. 114 del Testo Unico degli Enti locali, con una gestione manageriale, trasparente ed economica. Sarebbe il modo migliore per invertire concretamente la rotta, rispetto ad un sistema clientelare di illecito arricchimento dei privati. Per noi, i servizi pubblici locali come l'acqua ed i rifiuti debbono essere gestiti dai Comuni. Nello specifico, va ricordato come il "compost" possa essere una risorsa preziosa, contro la desertificazione dei nostri territori. L'Italia è il settimo produttore mondiale di biologici certificati, ed al suo interno la Sicilia è al primo posto. Si può e deve agire per la riqualificazione del territorio e per rimediare in tempo al dissesto idrogeologico. Per provvedere adeguatamente all'interazione tra ambiente lavoro e risorse, i Comuni devono poter accedere alla Cassa Depositi e prestiti, da restituire alla sua funzione di investimento sociale».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
23/07/2014

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