Teatro siderurgico presenta il suo nuovo lavoro, Ognunu ccu so distinu

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I promessi sposi Sabato 11 giugno, alle ore 20.30, nell’anfiteatro comunale di Misterbianco, il progetto “Teatro siderurgico”, presenta il suo nuovo lavoro, “Ognunu ccu so distinu”, una commedia con musiche in due atti e un epilogo, di Michele Condorelli. La commedia, ambientata alla Madonna degli Ammalati, negli anni ‘30, è l’evoluzione della precedente opera di Condorelli, “I fissa fanu i fatti”, rappresentata con successo l’anno scorso. La compagnia, diretta da Michele Condorelli e composta da attori misterbianchesi, ha già al suo attivo diversi spettacoli realizzati con successo in molti paesi siciliani. La città di Misterbianco ha sfornato, in passato, diverse generazioni di attori di grande caratura artistica e culturale, che hanno dato lustro al teatro amatoriale siciliano. Gruppi e compagnie di giovani talenti che hanno fatto la storia culturale della nostra città con il loro impegno, la passione e l’abnegazione.

A Misterbianco, in mancanza di spazi pubblici e di strutture adeguate, i soli luoghi consentiti per fare teatro sono stati, i teatrini parrocchiali della Chiesa Madre e di S. Nicolò e il Teatro Comunale del Palazzo del Senato. Ma chi sono stati i protagonisti che hanno dato vita al teatro amatoriale misterbianchese? Quali compagnie si sono susseguite negli anni? Quale opere teatrali sono state rappresentate? I documenti e i libri di storia patria ci raccontano ben poco a tal riguardo. Sarebbe interessante ricostruire la storia del teatro misterbianchese, colmare una lacuna documentaristica e storica di un modo di fare cultura, di vivere e di rappresentare la città. Quest’articolo, sicuramente, non vuole essere esaustivo, ma, semmai, vuole ricostruire, in maniera affettiva e appassionata, solo alcune vicende e indicare i personaggi più significativi del nostro teatro. Uno stimolo che rimanda ad ulteriori ed approfondite analisi storiche e documentali sugli artisti e i gruppi locali.

La tradizione del teatro misterbianchese trae origine, presumibilmente, dalle antiche rappresentazioni carnascialesche della “Mascara”, che i nostri antenati facevano nei giorni del carnevale nei crocicchi e nelle piazze del paese. Uno spettacolo d’altri tempi interpretato da personaggi che rappresentano la storia e l’identità della nostra città, Turi Scordo, Titta Abbadessa, Neddu Bruca, Nino Giuffrida, ‘u rinaloru, Ma la nostra storia teatrale ha inizio negli anni ’50, con il “Don Bosco misterbianchese”, Padre Cannone, che, prima come vice parroco della Matrice e poi come parroco di S. Nicolò, coinvolse intere generazioni di ragazzi, iniziandoli all’arte, seducente e fascinosa, della recitazione. Giovani che diventeranno, in futuro, i “mostri sacri” del teatro misterbianchese, Natale Puglisi, Mimmo Santonocito, Michele Condorelli, Nicolino Caruso, Pippo Santonocito, Tino Mazzaglia, Filippo Scuderi e tanti altri. Indimenticabile è stata la rappresentazione della Via Crucis vivente, realizzata nel 1969, con Mimmo Santonocito, Pippo Longo, Gino Argonato, Angelo Battiato e altri giovani d’allora. Mimmo Santonocito, negli anni ’70, diene vita, come presidente e direttore artistico, alla prima vera compagnia amatoriale del paese, il Gruppo artistico “Teatro Nostro”, mettendo in scena veri capolavori della commedia dialettale, anche in diversi teatri catanesi e siciliani.

Memorabili sono stati gli spettacoli delle opere dello stesso Santonocito, “Il ladro dei ladri, “L’usuraio”, “Requiem aeternam provvisoriam”, ma anche delle opere pirandelliane, “La patente”, “La giara”, “L’uomo dal fiore in bocca”, “L’uomo, la bestia e la virtù”, con giovani attori paesani. Agli inizi degli anni ‘80, Michele Condorelli, con un gruppo di giovani provenienti dal locale circolo dell’Arci, diede vita alla Compagnia, “Gruppo Teatro Misterbianco – Roscio Gallico”, con Santo Mancuso, Mario Ventura, Dina Palmeri, Maria Caruso, Turi Palazzolo, Pinuccio Puglisi, Melo Melia, Filippo Scuderi, Nadia Trovato, a cui, negli anni, si sono affiancati altri bravi giovani talenti, Alfio Tano Costanzo, Nicola Abbadessa, Piero Di Prima, Gianluca Di Prima, Giovanni Zuccarello. Successivamente, dopo le dimissioni del regista Michele Condorelli, la direzione artistica del gruppo venne affidata a Nadia Trovato, la quale, in considerazione delle sue notevoli doti artistiche ha iniziato a recitare anche con delle importanti compagnie catanesi, riscuotendo notevole successo. Tanti sono stati gli spettacoli messi in scena con successo dal “Roscio Gallico”, “Filumena Marturano”, “Se devi dire una bugia dilla grossa”, “La cage aux folles”, “I promessi sposi”, “Il medico dei pazzi”, con la partecipazione di una nuova generazione di attori, Domenica Caruso, Mario Giardina, Michele Fazio, Eva Nicotra, Martina Asero, Salvo Mazzola, Enrico Torrisi, Alex Toscano, Daniela Guglielmino, Adriana Settinieri, Igor Nastasi.

Di recente, inoltre, nuovi laboratori teatrali sono nati nella parrocchia di S. Nicolò, con la direzione, prima, di Nicolino Caruso, successivamente, di Michele Condorelli, con nuovi giovani, innamorati del teatro, Rosa Maria Lao, Milena Zuccarello, Rosella Di Natale, insieme ai veterani, Piero Di Prima, Domenica Caruso, Alex Toscano ed altri. Discorso a parte merita, invece, il progetto “Teatro d’Integrazione”, realizzato a metà degli anni ’90, dall’Associazione di Volontariato “Umanità Solidale”, con il coinvolgimento di alcuni ragazzi disabili, accanto a soci e ad attori normodotati. Il progetto, nato da un’idea, innovativa e originale, di elevato valore sociale e culturale, prevedeva l’integrazione dei disabili attraverso il teatro ed altre forme espressive. Il primo lavoro sperimentale è stato avviato nel corso di un campeggio dell’associazione ad Antillo (Me), nell’estate del 1995, con un cortometraggio, rimasto inedito, de “La giara”, liberamente tratto dalla novella di Luigi Pirandello. Il progetto, in seguito, coordinato da Filippo Scuderi, ha riscosso entusiasmo ed un notevole successo di critica e di pubblico, con la realizzazione di alcuni lavori interessanti, “San Giovanni decollato”, di Nino Martoglio, e “Le corna di Menelao”, di Mignemi e Ioppolo, inserito, quest’ultimo, nella prestigiosa rassegna culturale estiva del Comune di Misterbianco,“Magie d’estate”, e recensito, persino, sulle pagine del Corriere della Sera. Gli attori erano tutti soci del sodalizio, Giuseppe Torrisi, Patrizia Beninato, Mino Giangreco, Maria Carmela Di Giacomo, Pippo Samperi, Nino Torre, Filippo Scarcella, Santina Egitto e tanti altri.

Una menzione particolare, nel panorama artistico misterbianchese, merita Antonio Biuso, che, nel corso della sua breve ma intensa “carriera” teatrale, ha recitato accanto a nomi di fama nazionale, Enrico Guarnera ed altri. Sicuramente, in queste mie brevi righe, mancheranno tanti nomi dei protagonisti del nostro teatro. E mi auguro che questo lavoro possa suscitare interesse e contribuire a raccogliere altre testimonianze e ricordi da custodire e da tramandare alle future generazioni. L’intento è di fare una ricerca scritta, con maggiore diligenza e rigore, sul teatro misterbianchese, su una delle tradizioni più belle e interessanti della nostra amata città. A me, però, rimane intatto l’amore e la passione per il teatro e per la sua magia. Perché il teatro è l’essenza della libertà e della giovinezza, della voglia di vivere e di stare insieme. Buon divertimento a tutti!

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