Sit-in e momenti di tensione «Lottiamo per i nostri figli»

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Presidio DiscaricaResta sempre in primo piano la vicenda di contrada Tiritì dove, ieri mattina, gli attivisti dei comitati civici di Motta S. Anastasia e Misterbianco contrari all'ampliamento della discarica hanno inscenato un nuovo sit-in. La via Verdi, strada che conduce all'ingresso del sito, per la seconda volta nel giro di quindici giorni è stata bloccata dai manifestanti - non più di un centinaio - che a un certo punto hanno imposto una sosta forzata pure all'auto dei titolari della Oikos, la società che gestisce il sito mottese.

Si sono vissuti momenti di inevitabile tensione, ma l'immediato intervento e lo sguardo vigile dei carabinieri, già presenti sui luoghi, ha impedito che la situazione degenerasse. Il traffico, seppur con qualche rallentamento - dovuto al blocco imposto dai manifestanti agli autocompattatori che tentavano di proseguire verso la discarica - non ha subìto particolari ripercussioni, né sulla strada provinciale Misterbianco-Motta, né tanto meno sulla superstrada Catania-Paternò.

Gli stessi autocompattatori hanno potuto comunque accedere al sito da un ingresso secondario. Non particolarmente numerosa, pure stavolta, la presenza dei manifestanti. «È un'impressione che abbiamo avuto anche noi - afferma schiettamente Massimo La Piana, portavoce del comitato misterbianchese - ma anche se dovessimo essere in pochi siamo determinati a far valere le nostre ragioni. Rispetto al fatto che la Oikos dichiari di essere pronta ad accogliere i rifiuti nella nuova discarica non possiamo più stare fermi, anche compiendo atti forti, per lanciare un messaggio alle istituzioni regionali che dovranno discutere delle questione il 29 maggio».

Concetti ripresi da Santo Gulisano, uno dei leader del comitato mottese. «Vogliamo tenere desta l'attenzione soprattutto se dopo il 29 maggio il voto dell'Ars, su cui noi riponiamo grande fiducia, dovesse essere negativo. Di certo non finiremo qui la nostra battaglia e le forme di protesta che saranno sempre pacifiche proseguiranno, magari bloccando tutti gli ingressi della discarica». «Il sit-in - spiega Danilo Festa, consigliere comunale di Motta - mostra il nostro disagio. Auspichiamo che la sensibilità e la coscienza della deputazione regionale possano darci ragione, spingendo Crocetta a revocare il Piano regionale».

Per Annalisa Puglisi tutte le mamme dei due Comuni dovrebbero mobilitarsi. «Questa è una lotta per la salute dei nostri figli, nostra e delle generazioni future. La discarica in qualche modo deve pur esistere, ma non va ampliata e deve essere delocalizzata». Nessun commento ieri dalla Oikos che, giorni addietro, sull'uso della nuova vasca aveva affermato che i rifiuti saranno sottoposti a pretrattamento per distinguere la frazione secca da quella umida e che solo la frazione secca verrà subito abbancata.

Giorgio Cicciarella
La Sicilia
26/05/2013

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