Primarie delle Idee e candidatura X

Versione stampabileVersione stampabile

Anna Bonforte Si è svolta giovedì 17/11/2011 c/o la Fondazione Itaca la conferenza stampa del Comitato Civico "Misterbianco chiAma MISTERBIANCO", il comitato intende proporre un metodo democratico, le Primarie delle Idee, ed una candidatura a Sindaco nel comune di Misterbianco invitando alla partecipazione i propri concittadini, chiedendo, alle forze sociali e politiche Misterbianchesi che si riconoscono nelle primarie delle idee, atti chiari e coerenti, senza ambiguità nella costruzione delle alleanze e senza dubbi nella riconoscibilità di candidature che non creino confusione nella cittadinanza.

CHI SIAMO: siamo cittadini e cittadine Misterbianchesi, di diversa ma omogenea provenienza dall’area di sinistra e dalla società civile, già attivi sul fronte dei rifiuti, dell’acqua e dei beni comuni in generale e della difesa ed attuazione della Costituzione.

Siamo insieme per cambiare le cose, partendo dalla chiarezza, dal disinteresse personale totale. Vogliamo offrire agli altri la nostra piena disponibilità a costruire con pazienza ma con perseveranza un'altra modalità, altre relazioni, un altro Comune che sia veramente comune, di tutti, vissuto e gestito da tutti i suoi cittadini. La nostra è una battaglia di democrazia e di vita.

COSA VOGLIAMO: parlare del degrado ambientale, civile ed amministrativo determinato da dieci anni di amministrazione del centro destra e, con forza, rilanciare la partecipazione cittadina attiva alla costruzione delle proposte, dei progetti e del metodo democratico.

Ci riconosciamo pienamente nella pratica delle primarie delle idee.

Primarie delle idee per sostituire la cattiva politica che ha portato al dissesto finanziario ( aumento del costo della politica del 30% e tagli al welfare comunale) attraverso la fruizione, fin’ora impedita, di luoghi attivi di confronti e partecipazione.

E’ necessario il riscatto del paese che merita di essere rappresentato da una comunità di persone libere ( da accordi di potere e malaffare) e responsabili (nel non promettere tutto a tutti).

La gestione partitocratrica ha consegnato ai giovani un paese malato, indebitato, diviso, asservito a lobby di ogni tipo: economiche, politiche e soprattutto al potere mafioso che è diventato ormai potere finanziario, amministrativo, sociale e militare.Questa crisi nazionale e globale, frutto della sovrapproduzione economica, dalla speculazione finanziaria e politica colpisce le categorie sociali più deboli, lavoratori e lavoratrici monoreddito, casalinghe e pensionati cui vengono tagliati i servizi, giovani e vecchi precari anche nella P.A., piccoli artigiani e commercianti schiacciati da grande distribuzione e grandi evasori fiscali.

Occorre, pertanto, fissare le priorità con chiarezza e coerenza per la salvaguardia dei diritti essenziali della persona, per il diritto al lavoro dignitoso e la valorizzazione dei servizi collettivi, non trascurando l’offerta di opportunità economiche e culturali, priorità soddisfatte secondo criteri distributivi su tutto il territorio Misterbianchese, in maniera equa, ed attuando il metodo del Bilancio Sociale come migliore prassi partecipativa e deliberativa alle scelte .

Dai nostri incontri sempre aperti alla cittadinanza e dalle 2 assemblee pubbliche sin qui promosse il 30/10 e il 04/11 dal comitato cittadino “ Misterbianco ChiAma MISTERBIANCO” abbiamo tratto il convincimento che la candidatura a Sindaca di Misterbianco di Anna Bonforte contribuisca a costruire un nuovo modo di vivere il Comune.

Una cittadina che crede nelle forme associative, consulente del lavoro e madre di 2 figli, attivista di SEL, Anna Bonforte, è impegnata da anni in tutte le battaglie civiche locali e nazionali, dalla discarica ai referendum.

Auspichiamo che questo percorso coinvolga i nostri concittadini/e, chiediamo, alle forze sociali e politiche Misterbianchesi che si riconoscono nelle primarie delle idee, atti chiari e coerenti, senza ambiguità nella costruzione delle alleanze e senza dubbi nella riconoscibilità di candidature che non creino confusione nella cittadinanza.

tags: