Misterbianco da Casale a Comune

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Una mostra documentale che ripercorre la storia del nostro paese in occasione dei solenni festeggiamenti in onore del Patrono S. Antonio Abate.

Antico stemma del Casale di Misterbianco (foto Mimmo Murabito) Una
storia di carte, di screpolate pergamene segnate da scritture minute e nervose,
di registri battesimali, di inventari ricchi di svolazzi d?inchiostro, di
cifre e di dati, di nomi, tanti, conservati dagli atti costitutivi e d?acquisto, da privilegi, da
testimonianze e delibere
. Una storia
apparentemente muta, racchiusa
nelle teche trasparenti e finalmente in mostra presso gli eleganti saloni del
Teatro Comunale, culmine delle iniziative culturali che il comune del centro
etneo ha organizzato, insieme alla Provincia Regionale di Catania, in occasione
della ?festa ranni? del patrono S. Antonio Abate. ?Misterbianco da Casale
a comune? è però più di una semplice ed erudita mostra documentaria sulla
storia del paese: è viaggio intenso lungo sette scoli di vicende nella memoria,
all?interno della raccolta civiltà materiale della comunità misterbianchese,
itinerario nel suo intricato cammino verso l?identità e nel
contempo
atipico laboratorio per la
ricerca-conoscenza-costruzione della storia del paese.

Una
storia intrapresa nel 1999 e che adesso raccoglie il frutto delle minuziose
ricerche che Mimmo Murabito e Carmelo Santonocito ? cui si deve
l?organizzazione della mostra e la cura dell?elegante catalogo ? hanno
effettuato tra mille difficoltà negli archivi di tutta l?isola: gli Archivi
di Stato di Palermo e Catania, quello Storico Diocesano di Catania della Chiesa
Madre di Misterbianco, della Biblioteca comunale, comprese alcune preziose
collezioni private (tra cui spicca quella del misterbianchese Aurelio Aiello).
Ricerche esaltate da ritrovamenti straordinari come le pergamene inedite ?
cinque rogiti notarili - del Tabulario di S. Nicolò La Rena di Catania e di S.
Maria di Licodia, risalenti al XIV secolo e conservate presso le Biblioteche
Riunite Civica e Ursino Recupero di Catania. Nella scrupolosa trascrizione che
ne ha fatto Nicolò Mirabella è possibile, nell?atto più antico, redatto il
20 giugno 1343, determinare l?esistenza in un luogo del territorio etneo
definito ?contrata Monasterii Albi? così come è possibile ammirare quello
che Mimmo Murabito ha definito ?il certificato di nascita del comune di
Misterbianco?: si tratta di un documento del 1642 nel quale si delibera che il
Casale di Misterbianco ?fosse disgregato dalla città di Catania e dalla
giurisdizione e dal dominio dei suoi ufficiali?. Ad arricchire la mostra anche
alcune testimonianze relative all?istituzione, nel lontano 1695, della festa
del Patrono e, accanto alla pagina di un libro dei matrimoni - nella quale è
annotata l?eruzione lavica che distrusse l?antica comune nel 1669 - l?atto
di acquisto dopo quel cataclisma del nuovo territorio, ?contrada Tiritì o
Puzzillo?, su cui sorgerà il nuovo Comune.
L?eccezionale mescolanza
tra passato e presente racchiusa in questi documenti - loci
humanitatis, loci veritatis, loci iuris ?
viene
alla luce proprio
con ?Misterbianco da Casale a Comune? e
si costituisce come b
ase dell'identità civile in quanto custode della
nostra memoria storica, senza la quale
nessuna comunità ha modo di confrontarsi con se stessa.

GiCo

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