Il perché di una rinuncia

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Pippo Gullotta"La gloria la si deve acquistare, l'onore basta non perderlo" (A. Schopenhauer)

E siccome di gloria in giro per Misterbianco ce n'è parecchia in vendita, ho preferito mantenere l'onore e ritirarmi dalla competizione elettorale; non mi candido alla carica di sindaco.

Gli amici diventano nemici per poi, chissà, ridiventare amici… (potenza della real politik!!) perché l’unica speranza auspicata è quella di essere saliti sul carro giusto, quello del vincitore (sic!)

"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non femmina di provincia, ma bordello!"

Questo scriveva Dante nella sua Commedia otto secoli fa; a voler essere sinceri non è poi tanto dissimile da quanto avviene oggi nella nostra amata Misterbianco.

Tanti novelli Richelieu - De Talleyrand, strateghi e politicanti, che non riescono a prevedere ed anticipare il cammino di una comunità verso una nuova meta, privi di lungimiranza e attenzione necessarie a guidare una città come la nostra, verso un futuro fatto di scelte intelligenti condivise, di idee nuove e nuove scommesse che non siano le solite vuote parole prive di significato e contenuto.

Non è di gloria che ci si deve nutrire, ma di onesto, sano e duro lavoro e, soprattutto, di coerenza e onore.

Auguri Misterbianco; che il nostro futuro sia migliore di quello che appare.

Lo sciocco non perdona e non dimentica. L'ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona ma non dimentica

Ad Maiora

Pippo Gullotta

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