Il Misterbianco calcio fra timori e speranze.

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Il presidente della società biancazzurra smentisce le voci relative al passivo e chiede l'aiuto della nuova amministrazione. Il sindaco Ninella Caruso: "Vogliamo la verità'". In mobilitazione pure l'Armata Sisma, la falange chiede un incontro pubblico.

L’ arcano è stato svelato. A
sentire lo stesso presidente Gustavo Cardaci, quelle che fino ad una settimana
fa avevano tutta l’aria di voci di corridoio sono state clamorosamente
smentite: non si tratta affatto di un “passivo” né piuttosto – precisa il
responsabile della società biancazzurra, nonché cittadino onorario - di somme
da me anticipate, inserite nel bilancio preventivo dell’associazione sportiva
che ha gestito il Misterbianco calcio. Somme che la vecchia amministrazione
targata Di Guardo, avrebbe coperto con un contributo adeguato”, da aggiungersi
alle sponsorizzazioni della Zona Commerciale. Adesso la nuova amministrazione
– aggiunge – “dovrà verificare le condizioni per garantire interventi e
futuro ad una compagine per la quale insieme a Di Guardo avevo progettato
l’obiettivo del calcio professionistico. La vecchia amministrazione ha
rispettato le sue consegne”. Insomma, il nuovo governo della “sindachessa”
Ninella Caruso dovrebbe “onorare gli impegni presi da quello che l’ha
preceduto”. A questo punto sarebbe auspicabile una assemblea pubblica nella
quale dirigenza, nuova amministrazione e tifosi possano fare serenamente il
punto della situazione senza malizie e senza omissioni. Il presidente Cardaci
“prende atto” del cambiamento elettorale e non nutre pregiudiziali di sorta
nei confronti degli attuali interlocutori. Aspetta solo la designazione del
responsabile dello sport a Misterbianco che, mentre scriviamo, potrebbe già
essere stato nominato. Si vocifera a riguardo, in ambienti vicini alla
coalizione vincitrice, addirittura di un investitura di peso assai rilevante: un
politico che avrebbe già ricoperto incarichi assessoriali alla Regione Sicilia.
Ma nessuno vuole ancora fare nomi per evitare di bruciare un operazione
politico-diplomatica delicata e complessa. Lo stesso Cardaci inoltre, smentendo
categoricamente gli interessi di altre società 
interessate all’acquisizione del titolo (Lentini, addirittura lo stesso
Siracusa), si dichiara disposto a “mettersi da parte” nel caso in cui ci
fosse un imprenditore in grado di rilevare la squadra e di appianare il
bilancio. A questo punto solo in presenza di garanzie certe per il futuro
verrebbe garantita l’iscrizione al campionato di serie D. Intanto la
federazione calcio ha già svolto nei giorni scorsi una ispezione per
controllare lo stato del “Toruccio La Piana”. Urgono nell’impianto alcuni
lavori che non possono essere procrastinati: la divisione nelle tribune degli
spazi destinati ai tifosi ospiti, la realizzazione dei “corridoi” limitrofi
alle linee laterali del campo ed i servizi igienici. E i giovani della falange
“Armata Sisma”, ovvero i tifosi più vicini al cuore della squadra? Il
direttivo tiene a precisare in un comunicato che “I politici ed i dirigenti
sono bravi a parole, ma intanto la scadenza dell’iscrizione al campionato è
imminente. Non staremo a guardare e se la situazione non dovesse portare a
risultati concreti siamo pronti alla mobilitazione: noi non siamo lo strumento
di nessuno, siamo solo i fieri ultràs biancazzurri. La squadra e la serie D non
si toccano”. Gico

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