Anche il Consiglio comunale di Motta unanime contro l'autorizzazione alla discarica

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Comune di MisterbiancoAl di là di alcuni momenti “tempestosi”, anche il Consiglio comunale di Motta Sant’Anastasia - a soli tre giorni di distanza da quello di Misterbianco - dopo una lunga e “accesa” riunione con ripetuti appelli alla calma approva all’unanimità una mozione (presentata in questo caso dalla minoranza) per dire “no” all’autorizzazione per la discarica di Valanghe d’inverno.

Sala adunanze gremita e insufficiente per una riunione “aperta” alla quale hanno presenziato gli attivisti del Comitato No discarica, con l’articolato intervento del consigliere di opposizione Danilo Festa e quello del rappresentante del Patto del Simeto, David Mascali.

Alla fine, Motta si è accomunata ufficialmente alla “battaglia” di Misterbianco, richiamata da slogan e striscioni in Municipio. Nonostante ogni contrapposizione, e spazi polemici che inducevano all’intervento delle forze dell’ordine, il sindaco Anastasio Carrà ha ufficialmente dichiarato che farà ricorso contro il decreto assessoriale di autorizzazione alla discarica dell’Oikos, comunicando di avere dato incarico agli uffici di predisporre la relativa delibera di Giunta; non sottoscrivendo per il resto lettere e iniziative altrui.

Superando ogni divisione, il Consiglio comunale ha votato significativamente unanime un ordine del giorno col quale, partendo dalle importanti rilevazioni ufficializzate dal responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale ing. Antonio Di Rosa su asseriti «vizi urbanistici» e presunti «abusi edilizi» sugli impianti mottesi dei rifiuti (fatti presenti in Conferenza dei servizi), si chiede di «adottare i provvedimenti dovuti e necessari», di investire l’autorità giudiziaria penale sull’esito degli accertamenti compiuti e di impugnare il contestatissimo decreto della Regione del 9 agosto, sul quale sarebbero emersi nel frattempo - una novità non marginale - anche gravi rilievi del Dipartimento regionale Urbanistica, tanto da far parlare di inviti interni alla “revoca in autotutela” del discusso provvedimento di concessione del Dipartimento Acqua e rifiuti, sul quale com’è noto il governatore Musumeci ha preannunciato da parte sua un sollecito «approfondimento» con un apposito gruppo di lavoro.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
07/09/2019

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