«Scelta data simbolica: sarà la liberazione da un incubo»

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No DiscaricaUn 25 aprile atteso con trepidazione dagli organizzatori della manifestazione svoltasi ieri mattina a Motta S. Anastasia e collocata, temporalmente, in una giornata che riveste una profonda valenza simbolica per l'intera nazione.

«La concomitanza con la festa nazionale - si legge, infatti, in una nota dei comitati No Discarica - non è casuale, si è scelta la data simbolica del 25 aprile per affermare la necessità di una vera e propria liberazione dall'incubo della discarica di Valanghe d'Inverno e dalle vicende di corruzione, omissioni, illegalità che continuano a caratterizzarne la storia. L'iniziativa si è svolta in una area posta a ridosso dei Sieli dalla quale è stato possibile godere della bellezza del paesaggio, rendendosi però conto di quanto questa bellezza sia concretamente messa a rischio e mortificata dalla presenza della più grande discarica della Sicilia, dove a seguito della nuova ordinanza del presidente Crocetta si continuano a scarica oltre 1.000 tonnellate di rifiuti al giorno».

Forti, in tal senso, le aspettative in vista del 7 maggio, data in cui scadrà la proroga concessa dalla Regione per lo sversamento dei rifiuti provenienti da un centinaio di Comuni siciliani. Per informare i partecipanti sulle iniziative intraprese dai comitati è stata allestita pure una mostra sul dossier inviato, con una petizione-denuncia, a innumerevoli soggetto istituzionali nazionali e regionale, tra cui la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio. «È stata - concludono gli attivisti - una grande giornata di impegno civile che ha inaugurato una nuova stagione di mobilitazione, per giungere alla chiusura definitiva della discarica, alla bonifica e al ripristino dei luoghi, nel rispetto della legalità, dell'ambiente e della salute dei cittadini» A destra l'esibizione di un gruppo musicale.

Giorgio Cicciarella
La Sicilia
26/04/2015

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