«Il recupero crediti lo facciamo noi»

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Simeto AmbienteNonostante sul fronte rifiuti si pensava si fosse voltato pagina restano i problemi, le diatribe, le prese di posizione. L'ultima è del sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo, che, con una nota stampa, annuncia di voler uscire dall'Ato (ormai defunta) e riappropriarsi delle sue funzioni, anche per il recupero dei crediti della Simeto-Ambiente.

«Abbiamo chiesto alla Simeto Ambiente - affermano il sindaco Di Guardo e l'assessore Angela Vecchio nella nota stampa - che operi così come i Comuni e gli enti pubblici, applicando le norme sulla trasparenza. Non è possibile che noi soci dobbiamo chiedere informazioni che dovrebbero essere pubbliche e reperibili nel sito istituzionale e, invece, dobbiamo attendere settimane per avere risposta».

«La Simeto Ambiente è a disposizione dei Comuni e non viceversa - continua il sindaco Di Guardo - ecco perché chiedo agli altri sindaci di prestare la massima attenzione in questa vicenda, altrimenti la fase di liquidazione durerà dieci anni e le nostre comunità dovranno continuare a pagare ogni anno per un recupero, senza alcuna garanzia, che noi possiamo fare tranquillamente. Ecco perché desideriamo uscire da questo carrozzone e facciamo appello anche agli altri Comuni. Intanto non pagheremo quanto richiesto».

Il sindaco, dunque, lamenta l'attività svolta da Simeto Ambiente relativamente al recupero dei crediti rispetto agli anni passati.
Il rischio è che cambiando l'Ente impositore i crediti potrebbero essere persi per l'impossibilità di recuperare le somme da parte dei Comuni.
«Non opponiamo nessuna resistenza ai Comuni - evidenzia il commissario liquidatore di Simeto Ambiente, Angelo Liggeri - se i Comuni vogliono riappropriarsi "illeggitimamente", in quanto non previsto dalla normativa, della riscossione dei crediti pregressi, nella qualità di impositori, sono liberi. Noi siamo favorevoli. Se questo però causerà un danno erariale devono essere consapevoli, fin da subito, di doverne rispondere direttamente».
Intanto sul fronte Srr, ancora nessuna novità. Tutto resta fermo, bloccato sulla carta.

Mary Sottile
La Sicilia
14/03/2014

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