Una boccata d'ossigeno con i 6 cantieri di lavoro

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Un tratto di via S. Ritada lasicilia.it
Il Comune di Misterbianco ha dato il via alla procedura per avviare sul territorio sei cantieri di lavoro che permetteranno di assumere oltre 100 persone tra operai semplici e qualificati, oltre ai tecnici, per una spesa di oltre seicentomila euro.
I decreti erano particolarmente attesi sin da marzo dello scorso anno, quando l'allora assessore regionale al Lavoro, Lino Leanza, aveva sbloccato la procedura per dare una boccata d'ossigeno all'economia ed all'occupazione.

In gran parte si tratterà d'interventi di manutenzione di strade al di fuori del centro urbano e di aree da sistemare per evitare il degrado o lo scarico abusivo dei materiali su appositi progetti redatti dal locale ufficio tecnico.
I cantieri regionali di lavoro approvati, in particolare riguardano la sistemazione della strada comunale "Ficarelli" nel tratto iniziale da via Ninì Caruso e nel tratto finale fino all'innesto di via Santa Rita nella zona a nord; la strada comunale "Quartararo" nel tratto compreso tra il sottovia della Tangenziale Ovest fino al passaggio a livello della Ferrovia Circumetnea e nel tratto compreso fra il casello 8 della Ferrovia Circumetnea fino all'innesto con via Salerno nella parte sud.

Inoltre, altri interventi riguardano la strada comunale "Bovara" in contrada Sieli, nel tratto finale fino al Vallone Rosa oltre alla riqualificazione di aree a verde attrezzato, nel quartiere periferico di Lineri, tra le vie Turi Scordo e Vitaliano Brancati.
Per ogni cantiere saranno assunti 15 operai generici, uno qualificato, un direttore tecnico ed un istruttore per non più di tre mesi.
«Avviare questi sei cantieri di lavoro - ha detto il sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso - è un'opportunità in questo momento di crisi, non solo per migliorare alcune parti del territorio che hanno bisogno di interventi di manutenzione, ma anche per fornire possibilità di occupazione a maestranze attualmente non occupate».
Al finanziamento dell'assessorato regionale al Lavoro, il Comune etneo comparteciperà alla spesa per un somma equivalete al 10 per cento dell'importo complessivo.

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