In questi giorni mio marito, il M° Vito Arena, mi ha raccontato un ricordo della sua prima adolescenza, a partire dal 1954, quando cominciò a frequentare la 1^ Media presso il Luigi Capuana di Catania, allora in piazza S. Francesco d'Assisi, nel Palazzo Gravina, dove nacque Vincenzo Bellini. A Misterbianco non c'era allora la Scuola Media, ma solo l'Avviamento. Tutte le mattine, per ben otto anni fino al 3° Liceo Classico presso lo Spedalieri, un autobus della FCE dalla fermata "do munumentu" lo portava a Catania: un breve tragitto per la campagna, la rotonda di Nesima e poi il lungo Viale Mario Rapisarda fino a Piazza Santa Maria di Gesù.
Da quel punto il viale diventava viale Regina Margherita; su di esso, allora come ora, superato l'Istituto Archimede, si affacciavano grandi ed eleganti palazzi e ville nobiliari che ben presto lo mandarono in estasi per la loro monumentalità e nel mondo dei sogni. La storia interessa anche me, sapete, perchè io sono nata a Catania. Bene, un palazzo, in particolare, attirò la sua attenzione per la sua maestosità, tanto da ricevere da un bambino di 10 anni, di nome Vito Arena, un silenzioso, giornaliero, quasi romantico, oggi direi, omaggio di ammirazione e suscitare in lui fantasie, immaginazioni, quasi dei sogni. Questo iniziò dal momento in cui venne a sapere che quello era niente di meno che lo storico Palazzo del Duca di Misterbianco! Pazzesco! una sorpresa, una scoperta bella ed entusiasmante: Vito conosceva, infatti, già da sempre fino ad allora un solo Palazzo del Duca: quello del suo paese, a Misterbianco, che si innalzava vicino a casa sua e davanti al quale trascorreva parte delle sue giornate giocando con i compagni nella piazza antistante, nota a tutti come "a chiazza do munumentu"..
Da qui vi cito il racconto testuale di quel bambino: "...All'inizio di viale Regina Margherita, ad un certo punto l'autobus era costretto a rallentare, a volte anche a fermarsi, prima di voltare a destra per via Tomaselli; qui scorgevi la Piazza Roma, con il re a cavallo, il giardino di Villa Bellini e, bellissimo, il Palazzo del Duca di Misterbianco, con la sua solenne ed elegante facciata. Io, seduto sull'auto e con gli occhi e la fronte poggiati sul vetro, fissavo estasiato la visione dell'Edificio e ogni volta mi abbandonavo per brevi momenti ad immaginare come era fatto dentro, la vita che vi si svolgeva, i colori e i dipinti che vi dovevano brillare, i suoi saloni con il profumo della Storia, le persone magnifiche che vi risiedevano. Il tocco finale dei miei pensieri era sempre uno, lo stesso: "Vi entrerò una volta, un giorno...?". Poi l'auto girava e riprendeva la sua corsa verso la scuola e il bambino rimandava le sue dolci fantasticherie alla mattina seguente... Nel frattempo, il bambino cresceva ed era felice nella sua casa natale a Misterbianco, anch'essa una famosa e bella storica dimora settecentesca, anch'essa piena di colori e dipinti originali ancora su pareti e volte: Palazzo Menna Condorelli, dove, ai primi dell'Ottocento, un altro bambino, Vincenzo Bellini, risiedette spesso, ospite a pranzo del proprietario.
Purtroppo, Vito non è mai entrato nel suo fantastico Palazzo Ducale di Catania! Ma il destino non è stato poi, una volta tanto, così insensibile e avaro con il sogno di un bambino, poco a poco diventato ragazzo, giovane, adulto e infine un vecchio di 82 anni d'età. Quest'anno, alcuni lieti, casuali e fortunati eventi legati alla Musica del M° Vito Arena hanno fatto sì che lui ed io, marito e moglie, potessimo conoscere, pur se non personalmente fino ad oggi, e fare un'assai gradita e sincera amicizia con Maria Cristina Maganuco Trigona, la Duchessa di Misterbianco, appunto!! Un vero piacere, un onore e anche una giusta adeguata risposta ai sogni di un bambino... Non bisogna mai disperare, dunque, ma continuare a credere nei propri sogni!!



























