Sulla discarica ora vogliamo risposte

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discarica L'inquinamento fuori dagli standard consentiti registrato dai tecnici dell'Arpa (Azienda regionale protezione dell'ambiente) all'interno della discarica di Tiritì, è stato l'argomento principe di tutte le discussioni tra i cittadini del centro storico di Misterbianco. Quando, soprattutto in estate arrivano i miasmi, la popolazione lamenta il disagio denunciando l'inquinamento, ma il fatto che per la prima volta un ente pubblico registra il livello di degrado dell'aria è stata una novità, segno che qualcosa si muove anche nei controlli.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
26/08/2011


interpellanza Abbadessa
interpellanza La Piana

I primi ad esserne convinti sono quelli del comitato civico "No discarica" costituito l'anno scorso, che a piccoli passi hanno iniziato un percorso di sensibilizzazione delle istituzioni, tanto da arrivare alla richiesta di revoca dell'ampliamento dell'impianto di smaltimento sottoscritta da tutte le forze politiche senza distinzione di schieramento.

"I dati registrati dall'Arpa, che il sindaco Caruso ci aveva anticipato - ha detto Paolo Conti a nome del coordinamento civico - sono una ulteriore conferma di quello che diciamo da sempre: l'inquinamento esiste perché esiste la discarica. Anche se questo dato per il momento riguarda le polveri non bisogna dimenticare quello dei miasmi che rendono l'aria insalubre".

- Adesso cosa succederà?
"Noi siamo sempre vigili ed attendiamo le risposte che il Comune di Misterbianco ha chiesto e mi auguro che altrettanto faccia il Comune di Motta S. Anastasia e la Provincia di Catania, ma certamente il nostro obiettivo è fermare l'impianto e localizzarlo ad una distanza che rispetti la normativa vigente, cioè a cinque km. dal centro abitato". - Resta comunque quella esistente.

"Gli enti di sorveglianza sanno che dovranno garantire il periodo post mortem, ma noi cittadini se da un lato siamo felici che l'argomento discarica è finalmente entrato nell'agenda politica di tutti i partiti di qualsiasi schieramento, dall'altro siamo delusi del silenzio della Regione Siciliana, dell'assessore regionale all'Ambiente Marino e del presidente Lombardo, al quale abbiamo chiesto da tempo un incontro per rappresentare la situazione di disagio della popolazione". La prossima settimana si riunirà il consiglio comunale per l'approvazione del bilancio ed è probabile che in quell'occasione il problema sarà affrontato nella sede istituzionale.

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