Oggi le celebrazioni del 340 anniversario dell’eruzione dell’Etna che distrusse

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Campanarazzuda lasicilia.it
Ricorre oggi il 340° anniversario della distruzione dell’antico comune di Misterbianco a seguito dell’eruzione dell’Etna che distrusse oltre 15, tra casali e comuni. Una data importante che segna lo spartiacque tra l’antico Comune sorto 27 anni prima a seguito della separazione da Catania avvenuta nel 1642 ed il nuovo che sorgerà a novembre del 1670 con l’acquisto del territorio su cui sorge l’attuale centro storico. Oggi, nelle intenzioni del comitato promotore della Fondazione Monasterium Album che si occupa dell’avvenimento con il patrocinio dell’amministrazione comunale, è l’inizio di una serie di manifestazioni che si concluderanno a novembre del 2010.

Furono quelli giorni terribili dal momento che la lava ricoprì interamente il Comune che allora contava oltre 3.000 anime, risparmiando solamente due cisterne e un casolare oltre ad un boschetto di querce che è rimasto integro fino ad oggi. La popolazione si disperse per le campagne limitrofe per giorni, portando via tutto quello che era possibile asportare e trarre in salvo dalla lava. Grazie a questa azione molte cose preziose furono tratte in salvo, dalla statua marmorea della Madonna con il bambino, un’opera cinquecentesca attribuita alla scuola del Gagini o del Mendola, tutto l’archivio parrocchiale i cui registri sono conservati nella nuova chiesa a tutte le campane scese a fatica dai campanili. Proprio del campanile della chiesa madre è rimasto visibile la parte più alta che ha poi dato il nome all’odierna contrada “Campanarazzu”.

Per ricordare l’avvenimento oggi in chiesa madre alle 19 si terrà un incontro organizzato dalla nascente fondazione “Monasterium Album” nel corso della quale sarà presentata una pubblicazione dal titolo “Storia, devozione e arte nella chiesa Madre di Misterbianco” opera di due concittadini Santina Scuderi e Mimmo Murabito e finanziato dalla Regione siciliana. Il volume racconta e rappresenta la storia della chiesa Madre, l’antica e l’attuale, con illustrazioni e itinerari storici.

“Questo – ha detto il sindaco Ninella Caruso - è un momento importante per la memoria storica della comunità misterbianchese. Un legame, quello con l’antico Comune, ancora vivo dopo secoli. L’appuntamento di oggi è il primo di tante iniziative per ricordare il 340esimo anniversario della distruzione del paese che ci auguriamo di potere condividere con le istituzioni provinciali e con i Comuni che hanno avuto un simile destino”.
Alle 15.30 di oggi nella sacrestia della chiesa madre funzionerà un ufficio postale distaccato con uno speciale annullo filatelico a ricordo dell’evento

 

 

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