A Misterbianco la comunità si ritrova nel dialogo alla "Festa del Venirsi incontro"

MisterbiancoRitorna con successo a Misterbianco, per la sua terza edizione, la “Festa del Venirsi incontro” promossa dall’associazione Ets “Fare Stormo, Il cerchio delle donne” - presieduta dalla docente e storica Josè Calabrò (e ora inserita come “Comunità Patrimoniale Italiana”) - con la collaborazione di sodalizi, Enti e scuole. «Tre giorni di arte, inclusione e comunità» in programma al teatro comunale e nelle sale annesse del Palazzo del Senato, con emozionanti momenti socioculturali aperti alla partecipazione attiva e solidale della cittadinanza.

Voluta come «una festa popolare e culturale di comunità nel segno del dialogo, della partecipazione e condivisione», l’evento propone obiettivi di impegno sociale in una vasta e qualificata “rete” ultracomunale; e intreccia realtà di donne nella storia, interesse per il patrimonio botanico e paesaggistico identitario, percorsi antiviolenza, educazione alla complessità, difesa dell’ambiente, dell’arte e della qualità della vita. Un’aggregazione «tra identità e resilienza», con un ampio coinvolgimento corale di motivati protagonisti, qualificati ospiti (con rappresentanti dell’Università, della Fai e dell’Unesco) e alte competenze; e dibattiti, mostre, foto, letture e stampe, installazioni, racconti e musiche.

Tra gli appuntamenti: l’orrore delle guerre e il desiderio di tessere la pace; una mostra fotografica su Gaza e un quaderno sulla Palestina; progetti di bellezza e creatività, in cui Cultura e Natura si diano la mano; una tavola rotonda sull’ambizioso progetto “Misterbianco città dei gelsi” proposto al Comune; la storia vittoriosa delle “gelsominaie” di Milazzo e le loro lotte che conquisteranno la riforma agraria; la mostra “Parole e cose”; “Parole di una donna” (trasmissione radio anni ’40 e ’50 con testi originali); e l’elaborazione “La scuola nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”. E musica e danza, con Lunaspina, il piano di Elisa Rasà e Performer Academy, Ogni sera anche un sorteggio con bei premi offerti da aziende del territorio. Una comunità che si ritrova nell’accoglienza e vicinanza, un patrimonio immateriale di «visioni e azioni di speranza», ricercando ciò che accomuna e non divide.

Roberto Fatuzzo

tags: