Le anticipazioni non bastano

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Simeto Ambienteda lasicilia.it
Una riunione quasi esclusivamente tecnico-
organizzativa con i sindaci dei diciotto
Comuni di Simeto-Ambiente. Il
nuovo appuntamento di ieri mattina in
Prefettura, tra il CdA di Simeto-Ambiente
con in testa il presidente, Andrea
Castelli e i primi cittadini gestiti dalla
società Ato CT-3, ha avuto l’obiettivo di
fare chiarezza su alcune questioni. In
testa i front-office (gli uffici di Simeto-
Ambiente dislocati in diversi Comuni
con l’obiettivo di essere più vicini alle
esigenze dei contribuenti). Front-office
al centro delle polemiche e degli aperti
dissensi proprio dei contribuenti, costretti
a file interminabili (il turno si comincia
già in piena notte), prima di
poter giungere all’agognato dipendente
al quale chiedere spiegazioni sulla
bolletta.

I sindaci hanno chiesto un potenziamento
del servizio (in alcuni Comuni,
i più piccoli, il front-office non è
neanche presente), per evitare disagi ai
cittadini, già provati per una situazione
che ad oggi non sembra trovare via
d’uscita. Altro argomento affrontato
nel corso dell’incontro è stato quello
della riscossione. Il cda di Simeto-Ambiente
domani dovrebbe avere un incontro
con Serit per conoscere i numeri
del nuovo flusso, relativo al pagamento
delle bollette avvenute fino allo
scorso 20 febbraio. Le cifre sono determinanti
per poter, poi, dare risposte
chiare ai lavoratori che, ad oggi, attendono
ancora di capire quando gli verrà
pagato lo stipendio relativo al mese di
gennaio. Attualmente al Consorzio
Simco, dal quale dipendono gli operatori
ecologici dei diciotto Comuni, è
stata versata una somma di 800 mila
euro (pari al 60% del riscosso da parte
di Serit), assolutamente insufficiente
per pagare tutti gli stipendi (il servizio
nel suo complesso, comprese le discariche,
costa 4 milioni ed 800 mila euro
mensilmente). E lunedì verrà chiesta la
possibilità a Serit di anticipare di qualche
giorno il versamento della nuova
tranche di somme riscosse (sempre il
60% del totale), per far presto a pagare
gli stipendi degli operatori. E’ chiaro,
comunque, che ad oggi è molto bassa la
percentuale di contribuenti che ha pagato.

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