L'abside laterale recuperata da volontari

Chiesa MadreÈ ritornato all'antico splendore l'altare laterale della chiesa Madre che custodisce l'antica statua marmorea della Madonna delle Grazie, risalente al XVI secolo e attribuita al Gagini. L'abside laterale da anni era degradato a causa di copiose infiltrazioni d'acqua provenienti dal tetto che avevano danneggiato anche gli affreschi laterali risalenti agli anni Trenta opera del pittore militellese Giuseppe Barone che affrescò l'intero edificio.

Il parroco Giovanni Condorelli già nel gennaio del 2013 aveva lanciato un appello affinché si provvedesse alla riparazione del tetto e dell'intera abside che custodisce l'opera d'arte più preziosa della chiesa che i misterbianchesi salvarono dall'eruzione lavica del marzo 1669.
Una raccolta di fondi tra cittadini che permise a metà dello scorso anno di riparare il tetto a tegole della chiesa, le travi in legno e soprattutto ripristinare gli antichi pluviali in terracotta che erano stati dismessi e sostituiti con altri di dimensione più piccola.

Tutto ciò aveva provocato copiose infiltrazioni d'acqua all'interno che hanno investito anche parte degli affreschi posti negli altari e nelle due absidi delle navate laterali. Riparato prima il tetto a tegole e risanate le mura laterali, l'opera di restauro ha riguardato l'abside della navata laterale dove è custodita la statua marmorea della Vergine.

Dopo aver messo al sicuro l'opera d'arte che è stata accuratamente protetta da un sarcofago di legno per evitare che distacchi accidentali di intonaco potessero danneggiarla, si è avviata l'opera di risanamento interno dell'altare laterale dove erano presenti alcuni affreschi danneggiati.

Un'opera certosina portata avanti da volontari e coordinata dal prof. Angelo Zuccarello, con la collaborazione di Pietro Nicotra, che gratuitamente si sono adoperati per far sì che non andassero perduti i colori originari posti sulle murature che ospitavano gli affreschi.
Già dieci anni fa la stessa cappella laterale era stata oggetto di un intervento di restauro che aveva riportato alla luce l'antico pavimento in ceramica, rinvenuto sotto le mattonelle, in seguito ai lavori di recupero delle cripte che oggi ospitano il museo d'arte sacra gestito dalla fondazione Monasterium Album.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
28/03/2014

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