Kalat il virtuoso e Simeto in crescita

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Simeto Ambiente
Quattro ATO a confronto, i dati della raccolta differenziata del primo semestre dell'anno in corso messi nero su bianco per analizzare l'andamento, le positività e le criticità, degli Ambiti Territoriali Ottimali del catanese. Il sistema rifiuti, il più doloroso e controverso nodo irrisolto degli ultimi anni, studiato attraverso i numeri forniti dal servizio di raccolta differenziata, indicato come la panacea di tutti i mali, la vera risorsa su cui puntare per ottenere tre obiettivi: abbattere i costi della bolletta; ottenere un guadagno grazie al conferimento e vendita del rifiuto alle piattaforme di raccolta; salvaguardare l'ambiente.

Mary Sottile
La Sicilia
28/08/2011

Come detto sono quattro gli Ato a confronto: da Simeto-Ambiente, il più grande per estensione di territorio con i suoi 18 Comuni per poco più di 360 mila abitanti, a Kalat-Ambiente che resta il più virtuoso, per passare ad AciAmbiente e JoniaAmbiente che, invece, in tema di raccolta differenziata, restano fanalino di coda.

"Il nostro piano in vigore gioca tutto sulla differenziata, elemento di forza del sistema - afferma Domenico Rotella, assessore all'Ambiente della Provincia regionale di Catania - La scelta fatta dal piano regionale prevede di puntare sulla differenziata. I dati in nostro possesso dimostrano realtà diverse; se Kalat raggiunge l'obiettivo prefissato del 35%, se SimetoAmbiente cresce positivamente, dall'altro ci sono Ato che forniscono dati allarmanti, come Jonia e AciAmbeinte, con appena un 5%.

La prossima settimana prossima incontrerò i commissari degli Ato per esaminare con loro le diverse situazioni, cercheremo di capire cosa è accaduto, quali sono i Comuni inadempienti, quali cose si sarebbero dovute fare e non sono state fatte. Ci preoccupiamo per le nostre discariche che stanno per saturarsi. Se, ad esempio, il presidente di Jonia Rubino, si occupasse di gestire il servizio invece di pensare ad attaccare la Provincia, farebbe un bel servizio alla comunità".

Tornando ai dati, partiamo dal generale, il complessivo, espresso in percentuale, e relativo al periodo gennaio-giugno 2011. KalatAmbiente si attesta al 34,5%; si prosegue con SimetoAmbiente che ottiene il 16,6%, per giungere ad AciAmbiente con quasi il 6%, e infine JoniaAmbiente con poco più del 5%.

Se dividiamo il semestre in due trimestri notiamo altre differenze. Simeto-Ambiente, infatti, dall'11% circa del periodo gennaio-marzo, riesce a fare un notevole balzo in avanti nel secondo trimestre. La spiegazione è da ritrovare nel progetto "obiettivo 65%", in tema di raccolta differenziata, partito per la quasi totalità dei Comuni proprio lo scorso mese di marzo. Non è facile stabilire fin da ora se si riuscirà a raggiungere l'obiettivo del 65% di differenziata entro la fine dell'anno, tanti ancora gli ostacoli da superare, dati soprattutto dalla sottocultura di quei cittadini che si ostinano ad ignorare il servizio, gettando immondizia ovunque, creando micro e macrodiscariche, che incidono, pesantemente in termini di costi.

Continuando nell'esame dei dati, Kalat ha mantenuto nei due trimestri un andamento pressoché stabile: con poco più di 1/3 degli abitanti di SimetoAmbiente, ottiene il doppio in differenziata; mentre nel secondo trimestre è calata di qualche punto la percentuale sia per Jonia (-3%) che per Aci (-1,5%).

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