RIUNIONE DEI DIFENSORI CIVICI DELLA PROVINCIA

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COMUNICATO STAMPA del 29 dicembre 2009

Smaltimento dei rifiuti solidi urbani, tariffa di igiene ambientale, tassa di depurazione delle acque. Sono questi alcuni degli argomenti che i difensori civici della provincia di Catania hanno affrontato durante l’anno che sta per concludersi. Questa mattina, nella sala matrimoni del palazzo del Senato di Misterbianco, è stato il difensore civico del comune, l’avvocato Salvatore Saglimbene, ad illustrare le iniziative intraprese, a tutela dei cittadini, insieme con i colleghi difensori civici. L’incontro è servito anche ad illustrare il ruolo, la funzione e i compiti del difensore civico come garante del buon andamento della pubblica amministrazione.

All’incontro erano presenti i difensori civici: Giuseppe Russo (Aci Castello), Orazio Arcidiacono (Acireale), Guido Spampinato (Motta Sant’Anastasia), Domenico Mio (Belpasso), Francesco Caltabiano (Calatabiano) e Giovanna Caruso (Bronte).

«Sono tante le iniziative portate avanti dai difensori civici nei vari comuni – ha detto l’avvocato Salvatore Saglimbene – nell’assoluto interesse dei cittadini e non in contrasto con le amministrazioni. E’ importante promuovere la figura del difensore civico e sottolinearne il ruolo di mediatore tra il pubblico e il privato. Con la nuova legge finanziaria, purtroppo, si pensa di eliminare una voce scomoda che è invece a servizio dei cittadini».

Tra le iniziative promosse dal difensore civico di Misterbainco ci sono state anche gli incontri istituzionali con il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Governale, il comandante della guardia di finanza Ignazio Gibilaro, il presidente della corte d’appello di Catania Guido Marletta, il procuratore generale di Catania Giovanni Tinebra, il prefetto di Catania Vincenzo Santoro e il questore di Catania Domenico Pinzello.

Alla luce della nuova legge finanziaria 2010, che prevede la soppressione della figura del difensore civico comunale, i difensori civici si sono chiesti come reagiranno i cittadini che non troveranno più questa figura nei comuni. Tra le iniziative da intraprendere nel 2010 c’è la stesura di un documento per regolamentare l’installazione delle antenne di telefonia da inviare alle amministrazioni e ai consigli comunali.

fonte: ufficio stampa

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