Il sindaco scrive al Presidente della Repubblica per le lungaggini burocratiche e legali sulla discarica e sui tempi della conferenza dei servizi della Regione e la conseguente decisione del TAR Catania

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Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 25 luglio 2019
Con una nota inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed anche al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Presidente del Consiglio di Stato il sindaco Nino Di Guardo lamenta le lungaggini burocratiche della conferenza dei servizi che riguardano la richiesta di rinnovo dell’azienda che gestisce l’impianto di smaltimento posto a Motta S. Anastasia, ma a poche centinaia di metri dal centro storico di Misterbianco, in contrada Valanghe d’Inverno.

Il procedimento di rinnovo avviato oltre un anno fa, il 03/05/2018, doveva essere chiuso entro 150 giorni, prolungabili a 180, e quindi doveva concludersi lo scorso 30 ottobre, ma la Regione lo ha tenuto aperto rendendo di fatto prolungato l’esercizio della discarica che, il comune di Misterbianco, ha sempre ritenuta illegittima poiché non rispetta numerosi parametri.

Davanti alle lungaggini ed al silenzio della Regione Siciliana il comune ha fatto ricorso al TAR Catania chiedendo il riconoscimento dell’impedimento della Regione ed il Tribunale amministrativo con una ordinanza dello scorso 18 luglio ha disposto che si produca una documentazione che attesti che si siano allungati i tempi oltre i termini ed ha rinviato l’udienza al prossimo 7 novembre 2019.

“Di fatto – dichiara il sindaco Di Guardo – la giustizia amministrativa alla quale ci siamo rivolti per il mancato rispetto dei tempi, ha concretamente allungato i tempi, triplicandoli. Una decisione - conclude Di Guardo – dove chi deve decidere nel rispetto delle leggi, di fatto li allunga e rende inefficace l’azione intrapresa del mio comune per porre la parola fine ad una vicenda che colpisce il mio territorio e che alla luce della recente sentenza di condanna del funzionario regionale e del titolare della discarica evidenzia il grado di corruzione raggiunto.” Il sindaco ha inviato per conoscenza al Prefetto di Catania ed al Procuratore della Repubblica la nota fatta recapitare al Presidente della Repubblica.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito
O.G.S. n. 55236

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