Il fotografo umanista a fianco dei poveri

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Una mostra del maestro Salgado ha ripercorso le tappe del Movimento brasiliano dei Sem Terra

“Io non fotografo i
miserabili. Fotografo persone che hanno meno risorse, meno beni materiali. Per
me miserabile è quello che non fa più parte di una comunità, che è isolato e che
ha perso la speranza. Ho incontrato molta gente affamata. Non erano miserabili
perché appartenevano a una comunità, credevano in qualcosa. L'unico modo in cui
le persone possono resistere, nella situazione difficile in cui si trovano, è
credere nella comunità”. Così si esprimeva nel corso di una intervista il
cinquantacinquenne brasiliano Sebastião Salgado uno dei fotografi “umanisti” (ha
realizzato alcune pubblicazioni con l'organizzazione umanitaria Medici Senza
Frontiere) più attenti alle trasformazioni politico-economiche del XX secolo:
dalla rivoluzione in Portogallo alla guerra in Angola, dagli avvenimenti in
Mozambico ai numerosi reportages nei paesi dell'America Latina fino alle
testimonianze della lunga lotta dei Sem Terra, il movimento sociale del Brasile
che unisce 15 milioni di persone, quasi servi della gleba che vivono e sudano
negli immensi latifondi brasiliani e che, in tre lustri di durissima lotta,
hanno conquistato 15 milioni di ettari e premono per una riforma agraria
purtroppo ancora lontana nonostante le minacce, gli sgomberi, gli arresti
arbitrari, le torture gli omicidi e i massacri dei “pistoleiros” prezzolati e di
poliziotti corrotti. Gli scatti di Sebastiao Salgado, trenta grandi pannelli in
bianco e nero, costituiscono la splendida mostra che Mani Tese Sicilia ha
organizzato nei locali del Palazzo del Senato in collaborazione con la Città di
Misterbianco ed il Centro Studi “Monasterium Album”. Sono le fotografie che
Salgado ha eseguito nell’arco di un quindicennio: dal 1980 al 1996, tappe di un
viaggio nei sotterranei spaventosi della storia (per usare una immagine cara ad
Alex Zanotelli). In un bianco e nero nididissimo Salgado illustra i grandi
capolavori dell’ingiustizia economica e dello squilibrio sociale in uno dei
paesi più ricchi di risorse del pianeta: dalla discarica di Fortaleza al
distretto di polizia di Itaquera, dalle immense piantagioni di cacao alla
tristemente famosa miniera di Serra Pelada nel Sertao, attraverso un lavoro
fotografico che va al di là della - pur splendida – forma: piuttosto altissima
testimonianza di una militanza ancora inesaurita.

Mani Tese è un Organismo Non
Governativo di cooperazione internazionale - Ente Morale –Onlus che opera dal
1964 in Italia e nei Paesi del Sud del mondo con l'intento di contribuire
all'instaurazione di nuovi rapporti tra i popoli, fondati sulla giustizia, la
solidarietà e il rispetto delle diversità culturali.

Grazie all'impegno dei volontari
attivi in circa 50 gruppi sparsi su tutto il territorio nazionale, Mani Tese si
propone come realtà di riferimento per tutti coloro che si interessano ai
problemi dello sviluppo e della povertà nel Sud del mondo. Questo impegno si è
tradotto nella realizzazione di circa 2000 progetti di sviluppo in Africa, Asia
ed America Latina, e nel riconoscimento dell'importante ruolo dell’Associazione
da parte di amministrazioni locali, nazionali e dalla CE. Oltre alla
realizzazione di progetti volti a favorire l’autosufficienza economica dei
settori più povere delle popolazioni coinvolte nel Sud del Mondo Mani Tese, con
la consapevolezza delle responsabilità del Nord del Mondo nella determinazione
del complesso problema del sottosviluppo, realizza diverse attività di
sensibilizzazione: seminari; convegni; lancio di campagne di pressione politica;
campi di studi e di lavoro per giovani; progetti per le scuole; raccolte di
materiale riciclabile e riutilizzabile come strumento di formazione di modelli
di consumo responsabili. Tali iniziative “anti-spreco” costituiscono lo
strumento privilegiato di autofinanziamento (circa il 70% delle entrate
dell’associazione deriva dal ricavato dei “mercatini dell’usato” e dalle offerte
dei privati). Anche il Gruppo Mani Tese di Catania, presso la propria sede,
gestisce un “Mercatino dell’usato per la solidarietà” dove vengono esposti e
venduti mobili, oggetti ed antichità varie. Al mercatino, aperto il mercoledì ed
il sabato (9-13 / 16:30-19:30), si trovano anche i prodotti del Commercio Equo e
Solidale ed è attivo e fruibile un Centro Documentazione (libreria, cineteca,
emeroteca). Per informazioni: Gruppo Mani Tese di Catania – Mani Tese Sicilia
Onlus: Via Montenero 8 – Catania – Tel/Fax. 095/355969. E-mail: manitese.sicilia@tiscalinet.
Sulla rete: www.manitese.it