Ampliamento discarica Tiritì: il Tar del Lazio ha detto sì

Decisione TARIl Tar del Lazio ha detto ‘sì’ all’ampliamento della discarica di contrada Tiritì, a Motta Sant’Anastasia, gestita dalla società Oikos. Il collegio del Tribunale amministrativo laziale ha respinto il ricorso presentato dal Codacons Sicilia e dai rappresentanti dei comitati civici ‘No Discarica’ di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco.

Il pronunciamento del Tar riguarda la richiesta di annullamento del decreto n.221/2009, inoltrata proprio da Codacons e comitati civici, con il quale l’assessorato regionale al Territorio e ambiente aveva rilasciato alla ditta Oikos l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), disponendo l’ampliamento per 2.538.576 metri cubi della discarica per rifiuti non pericolosi sita in contrade Valanghe d’Inverno.

La sentenza, in particolare, riporta che “le opere per la realizzazione degli impianti necessari alla gestione integrata dei rifiuti, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione degli impianti, sono di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti. Le predette opere possono essere ubicate anche in zone classificate agricole dai vigenti strumenti urbanistici comunali, purché distino almeno tre chilometri dal perimetro del centro abitato”.

“Del resto – si legge nella sentenza- l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla società Oikos per l’ampliamento della discarica di cui all’odierno ricorso, si fonda non già sul Piano regionale rifiuti adottato in data 11 luglio 2012, quanto, piuttosto, su quello adottato con ordinanza commissariale n.1166 del 18 dicembre 2002 che, in tema di distanze, non prevedeva specifici obblighi”.

In relazione al quadro progettuale e alla destinazione d’uso dei terreni, sui quali insiste la discarica “occorre osservare come dalla documentazione depositata in atti emerge che l’area oggetto dell’ampliamento ricade nell’ambito di un terreno destinato a “Discarica comunale Rsu” e che “le caratteristiche stratigrafiche, morfologiche, geologiche, geotecniche, idrogeologiche e macrosistemiche del territorio rendono l’area ideale per le attività di smaltimento rifiuti”.

E’ probabile che sia Codacons che i Comitati ‘No Discarica’ decideranno di ricorrere in Appello - ”Quello che colpisce – ha detto l’avvocato Mauro Di Pace, legale di Codacons e dei Comitati civici – è che il Tar Lazio decida di ‘aggirare’ il principio di autosufficienza e che non accolga la censura avanzata dai comitati ‘No Discarica’ legata alla vicinanza del nuovo impianto ai centri abitati di Misterbainco e Motta Sant’Anastasia”.

catania.blogsicilia.it
05/12/2013

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Commenti

Che vergogna! Tanto i giudici

Che vergogna! Tanto i giudici del T.A.R. Lazio non subiranno mai le conseguenze nocive che graveranno sulla salute pubblica di questa discarica.

A mio avviso non ci sarebbe stato bisogno neanche di ricorrere al T.A. R. Una presa di coscienza degli stessi proprietari, nonchè gestori dell'impianto doveva far riflettere  per porre fine a questa questione.

Pasqualino Longo

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