Videocamere in zone strategiche e multe salate il sindaco dichiara «guerra» alle microdiscariche

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discariche abusive Sarà una guerra senza tregua quella che l'amministrazione comunale di Misterbianco inizierà a fine mese per debellare le microdiscariche e ridare decoro al territorio invaso dall'abbandono indiscriminato di rifiuti ad opera di alcuni privi di senso civico che non vogliono adeguarsi alle disposizioni impartite dal Comune. Una guerra che sarà portata avanti non solo con le multe ai trasgressori, ma anche con le videocamere posizionate nei punti nevralgici oltre ad una campagna di educazione all'ambiente che partirà con l'inizio dell'anno scolastico.

Ad annunciarlo è il sindaco Nino Di Guardo dopo l'ennesimo sconcio in via Poggio del Lupo denunciato da un cittadino che anche in passato ha svolto una azione di collaborazione con l'ente comune per ridare decoro al territorio. Via Poggio del Lupo è solamente una delle tante microdiscariche dove si abbandonano non solo i rifiuti urbani ma anche l'eternit o elettrodomestici, senza ascoltare l'appello che da anni fanno le amministrazioni comunali e la società che gestisce il servizio di raccolta di portarli nell'isola ecologica di via Garibaldi già funzionante da quasi dieci anni.

Lo scorso marzo, proprio su via Poggio del Lupo la polizia municipale elevò oltre cento verbali ai trasgressori, rovistando tra i sacchetti della spazzatura alla ricerca di indirizzi, scontrini, fatture che ponevano le forze dell'ordine nella condizione di risalire all'autore. Per alcune settimane il fenomeno si arrestò, ma riprese appena si allentarono i controlli ritornando alla situazione di marzo.

Adesso sono gli stessi cittadini a chiedere azioni ancora più incisive sulle quali il sindaco ha dato il suo placet. «Dopo il ferragosto inizieremo una vera azione di repressione e prevenzione - ha detto il sindaco Di Guardo - per la quale abbiamo attrezzato due pattuglie di vigili urbani che saranno coadiuvati da operatori ecologici. Inoltre installeremo le video camere rilevando i trasgressori. Una vera offensiva che avvieremo di pari passo all'azione informativa appena apriranno le scuole. Chi sporca deve rendersi conto che compie una azione di inciviltà che non può più essere tollerata».

Se ieri è stata liberata la discarica davanti all'isola ecologica di via Garibaldi oggi si è occlusa via Intradilli, dove carcasse di elettrodomestici non permettono la percorribilità della strada comunale. Sono questi tutti rifiuti che peseranno nella bolletta poiché andranno in discarica senza alcuna differenziazione.

A proposito della lotta per la chiusura della discarica, l'argomento ha raggiunto il parlamento. L'on. Giovanni Burtone ha presentato una interrogazione al Ministro per l'Ambiente. Burtone è stato l'artefice nel 1992 del primo decreto di chiusura ed adesso chiede di conoscere le azioni che il ministero intende adottare per procedere alla chiusura dell'impianto ed alla revoca del decreto di ampliamento nel sito attiguo.

Una vana lotta da 15 anni
La lotta contro l'abbandono dei rifiuti e la loro differenziazione è ormai datata da oltre 15 anni quando per la prima volta furono distribuiti degli schiacciabottiglie di plastica nelle scuole. Una azione che coinvolse poi anche le aziende della zona commerciale ed i cittadini. Da quando poi si optò per il porta a porta (inizio del 2000), le amministrazioni hanno adottato le maniere forti contro i trasgressori elevando multe, togliendo i cassonetti, avvisando i cittadini residenti delle nuove norme, ma purtroppo ancora molti non si rassegnano a differenziare i rifiuti, preferendo abbandonarli all'angolo delle strade.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
08/08/2012

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