A Valanghe d'inverno i rifiuti secchi della provincia di Ragusa

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No DiscaricaSta per concludersi la legislatura regionale, ma tra tanti “buoni propositi” ripetutisi nel tempo, la situazione dei rifiuti non accenna a “voltar pagina” e vedere barlumi di cambiamento.

E’ di questi giorni la notizia che il presidente della Regione Crocetta, in riscontro all’urgente richiesta di «ogni iniziativa necessaria e indispensabile» pervenutagli dalla Prefettura di Ragusa in seguito alla crisi dell’impianto di Cava dei Modicani, con un’ulteriore ordinanza ha individuato proprio nella discarica mottese di Valanghe d’inverno il sito dove conferire le circa 80 tonnellate al giorno di rifiuti della provincia iblea. Precisando - a rassicurare l’ambiente - che si tratterà della sola frazione secca, mentre i rifiuti umidi saranno bio-trattati a Lentini. L’ennesimo provvedimento “temporaneo” d’impellente emergenza in una Sicilia senza un Piano di gestione dei rifiuti e senza strutture, con le poche discariche sature ed altri impianti non pronti o mai nati, e con la magistratura amministrativa a dettar legge alla stessa Regione.

Non si sa, a questo punto, se dopo la provincia iblea, vista la carenza di impianti, ne saranno autorizzate altre a scaricare a Valanghe d’inverno. Immaginabili le reazioni nell’area sistematicamente interessata, dove il susseguirsi di simili vicende alimenta scoramento, rabbia e dibattiti amari in seno ai cittadini e in parte agli stessi “attivisti”. Ci si interroga inevitabilmente, a questo punto, sulle prospettive reali esistenti al momento, su quali possano essere le azioni e iniziative migliori e più efficaci da intraprendere per rilanciare con forza la protesta e la denuncia da anni intraprese.

Ufficialmente bloccato il conferimento nella discarica di Valanghe d’inverno di rifiuti umidi e maleodoranti, non cessano tuttavia dalla vicina Motta S.A. le segnalazioni di cittadini sul ritorno della “puzza” (anche di bruciato, soprattutto nelle ore serali), in varie zone cittadine. E piovono critiche anche sull’operato e sulle “indagini” della speciale Commissione consiliare tornata a riunirsi. In seno ai Comitati No discarica, si accenna ad eventuali presidii stradali, a interventi in Prefettura e alla Procura; si sta preparando un dossier integrativo da inviare al Parlamento europeo, che delle discariche mottesi si è occupato di recente e che doveva pretendere chiarimenti dalla Regione. Sottolineando che «E’ l’ottava estate che passiamo così».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
30/07/2017

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