Sull'ignavia

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Ignavia - MisterbiancoChe bruttura il nascondimento, la finzione, l’ignavia quando si tratta di politica, di atti che appartengono al benessere collettivo, alle condizioni di vita dei cittadini, al rispetto del popolo.

Gli intrighi, gli imbrogli, gli accordi nelle taverne della mala politica, tra persone senza scrupoli dediti al governo della cosa pubblica solo per vantaggi e interessi personali, andrebbero costantemente sorvegliati e puniti, perchè produttori di azioni meschine e disumane.

Riteniamo che nessuno a cui è stato affidato un mandato di governo può permettersi l’ignoranza, Il non sapere, il misconoscere, soprattutto di quello che tutti sanno!!!

Allora questi inqualificabili banditori della politica, ci viene naturale pensare che sono, o persone in malafede, o persone ottuse o uomini stolti. Questo preambolo ci serve per capire gli accadimenti che si susseguono senza sosta e spudoratamente nel nostro “piccolo paesello”, dove è bene ricordarcelo che la neve non esiste, se non rarissimamente, e le “buche” della vergogna sono ben visibili a tutti e tutti sanno come scansarli o adagiarsi dentro per ricavarne qualche meschino e illusorio potere personale, o come si usa dire dalle nostre parte qualche “misero piatto di lenticchie”.

Lontano dalle nostre intenzione è dare delle valutazioni di valore personale, tuttavia, urge la necessità di comprendere e capire come quello che è accaduto e sta accadendo sia la risultanza di una strategia politica dissennata e disonesta, diffusa sia in ambito locale che nazionale e regionale, portata avanti da alcuni presunti politicanti e faccendieri , che con ignavia e nascondimento hanno contribuito a produrre e perseverano nel creare malessere collettivo e disservizio pubblico.

Da ciò ne consegue che la compagine governativa che regge la sorte della nostra terra e la presiede risulta essere indegna, corrotta e maleducata.

Pertanto l’urgenza di riaffermare con forza e determinazione che la politica non è “un simulacro del potere personale!”

Un invito ed un appello a tutti i cittadini: mandiamoli via questi benemeriti lestofanti, possibilmente tra le terre di Tiritì, o di Valanghe d’inverno, tra i rifiuti dei nostri brutti ricordi, a simboli per le future generazioni di come non si deve essere!!!

Pasquale Musarra

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