Si chiude il sipario sul XXXIII Premio Letterario Brancati-Zafferana

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Il Gala di premiazione chiude a Zafferana il Premio Letterario Brancati. Musica, premi, ed il ricordo affettuosoo e commosso per Salvo Basso. E intanto sta per essere istituita l'omonima Fondazione.

L’applauso si
alza altissimo e commosso quando sul palco dell’affollato Auditorium
parrocchiale il padre ed il fratello di Salvo Basso, il giovane poeta di Scordia
scomparso quest’anno, ricevono la menzione speciale che la giuria del XXXIII
Premio Letterario Brancati-Zafferana gli ha tributato per la sua silloge
“Ccamaffari”, edita dalla catanese Prova D’Autore e dalla quale la
poetessa Maria Attanasio ha recitato alcune intense liriche. Poi la liturgia del
Gala, condotto dal raffinato garbo di Flaminia Belfiore, scandisce i suoi
imperativi sereni tra musica colta – i plettri del Quartetto De Bonis e le
note del pianoforte di Salvatore Batticciotto – le pagine de libri che gli
stessi autori premiati hanno declamato e la cerimonia di premiazione degli
autori vincitori: Silvana Grasso – una presenza vulcanica e sanguigna la sua -
per la narrativa con “La pupa di Zucchero” (Rizzoli); Giancarlo
Majorino, poesia, per “Gli alleati viaggiatori” (Mondadori); Lina Bolzoni
per la saggistica con “La rete delle immagini” (Einaudi). A consegnare uno
dei riconoscimenti letterari più antichi della penisola (sul cui albo d’oro
figurano tra gli altri i nomi di Elsa Morante, di Giuseppe Bonaviri, di
Pierpaolo Pasolini e dello stesso Stefano D’Arrigo, lo scrittore cui sono
state dedicate le tradizionali giornate di convegno coordinate da Rita
Verdirame) si sono succeduti Rosario Patanè assessore alla Cultura della
Provincia Regionale di Catania, Rosaria Barbagallo assessore alla Cultura del
comune montano, lo stesso Giuseppe Leonardi, primo cittadino di Zafferana il
quale ha sottolineato che la creazione dell’imminente “Fondazione
Brancati” – fortemente voluta dal comune etneo, dalla Provincia Regionale di
Catania e dall’Università degli Studi della città dell’elefante – è un
ulteriore passo nella promozione di una coscienza civile e culturale”.
Quest’anno l’edizione del Brancati-Zafferana continua nel segno della
cultura una tradizione che continua a coinvolgere studenti, appassionati e
studiosi.

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