L’Accademia d’Arte Etrusca ha organizzato, nei giorni scorsi, la presentazione dell’ultima fatica letteraria dello scrittore catanese Salvatore Narciso, “L’amore per la propria terra” (Officina della Stampa Edizioni. 2025), presso la libreria Catanialibri. Ed è stato un pomeriggio di grande partecipazione umana e culturale, un vero cenacolo letterario, con il coinvolgimento di un nutrito pubblico di amici e parenti del cav. Narciso, e con la presenza di autorevoli relatori che hanno approfondito l’opera ed espresso parole di apprezzamento per lo scrittore catanese.
“Ho scritto queste pagine spinto da un amore profondo, viscerale, per la mia terra: la Sicilia. Non solo per difenderla da chi non la conosce davvero, ma per raccontarla com’è: viva, complessa, ferita, eppure fiera. Ho narrato storie, emozioni, ricordi. Ho dato voce ai suoi silenzi e a i suoi canti. Perché chi ama la propria terra non ignora le difficoltà, ma le affronta con il cuore pieno di speranza”, così scrive Salvatore Narciso nel suo libro. Ed è quasi un racconto epico il suo, che inizia quasi per caso, in un luogo lontano, su un treno diretto in Sicilia, con un “viaggiatore amico” che si imbatte in un personaggio che, con disprezzo, considera la Sicilia solo terra di mafia. Da lì inizia la “descrizione della bellezza di questa terra, come atto d’amore”, come impegno civile in difesa “dei tanti valori culturali e storici” di cui è piena l’isola, “una terra che custodisce monumenti, teatri e palazzi degni di essere ammirati”, e che ha dato i natali a importanti personaggi di rilievo internazionale. Dopo l’introduzione dell’artista Carmen Arena, presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca, e organizzatrice dell’evento, che ha ringraziato il numeroso pubblico presente e i relatori, dichiarando che “il cav. Salvatore Narciso è un’eccellenza catanese e un punto di riferimento culturale per i giovani e per tanti di noi”. E sono stati numerosi e qualificati gli interventi dei relatori che hanno animato il dibattito culturale. La prof.ssa Annamaria Di Falco, Dirigente Scolastico dell’Istituto Valdisavoia, ha sottolineato come “non si debba mai smettere di progettare e sognare a qualunque età”, ponendo l’autore come esempio di vitalità culturale.
L’avv. Santina Caffo, Vice Comandante della Polizia Locale di Misterbianco, ha affermato come “Narciso utilizzi la parola come un “fioretto”, difendendo la Sicilia attraverso una narrazione sottile e profonda, che intreccia memoria privata e storia collettiva, trasformando le esperienze vissute in una dichiarazione d’amore per la sua terra. “L’identità non si può cancellare con la lontananza, la Sicilia ti segue ovunque vai, nei gesti, nei sogni nel silenzio delle sere, come racconta l’autore nel suo romanzo”. Poi la dott.ssa Elena Granata, Dirigente del Comune di Catania, ha sottolineato la vitalità e la grande creatività artistica di Narciso. Il prof. Ernesto Calogero, Coordinatore ARS (Centro Formazione Professionale), ha espresso vivo compiacimento per un’opera che dovrebbe essere presentata soprattutto ai giovani, nelle scuole. E poi l’avv. Giovanni Magrì, avvocato militare, che ha messo in evidenza il valore storico e documentaristico del libro, così come il dott. Alessandro Belvedere, che ha fornito una chiave interpretativa personale e originale, quale “protagonista” del romanzo. L’intervento di Angelo Battiato, tra pensieri e parole, ha letto e commentato alcuni brani dell’opera, approfondendone le sfumature narrative e il valore testimoniale, e considerandolo un “vero romanzo di formazione”. Particolarmente significativo il contributo del Generale dei Carabinieri, Ettore Mastrojeni, accompagnato da una rappresentanza dell’ANC di Catania, che ha delineato il profilo umano e professionale del Cav. Narciso, sottolineando la sua lunga vita di servizio, impegno e testimonianza civile. La serata è stata presentata dal M° Vera Pulvirenti, che al piano ha curato anche gli interventi musicali, accompagnando il soprano Rosanna Leonti, che si è esibita con alcuni brani del repertorio classico italiano. L’incontro si è concluso con i saluti della dott.ssa Anna Rita Mattaliano, direttore sanitario del P.O. San Marco di Catania, con la consegna, da parte di Carmen Arena, della statuetta del “Samurai” al cav. Narciso, come simbolo di “impegno inesauribile”, e con il consueto firma copie, che ha visto numerosi partecipanti trattenersi per dialogare con l’autore.
Salvatore Narciso, classe 1929, ex maresciallo dei carabinieri, ha partecipato attivamente alla lotta al banditismo, alla cattura del bandito Salvatore Giuliano. E’ stato direttore di un centro investigativo, giudice popolare della Corte di Assise di Catania, ed è decano dell’ANC di Catania. Ha ricevuto il Premio Internazionale “Chimera d’Argento”, nel 2023, e la targa di Merito dell’Università della Terza Età, nel 2024. Ha pubblicato diverse opere di pregio, apprezzate dal pubblico e dalla critica. Infine, la presidente Carmen Arena ha espresso parole di compiacimento per tutti: «Questo evento culturale è stato “un fiore all’occhiello”, non solo per la presentazione del libro, ma anche perché ha rafforzato l’unione, la stima e l’amicizia tra tutti i relatori, che hanno dimostrato grande capacità critica ed espressiva. Voglio ringraziare, inoltre, il cav. Narciso e sua moglie, per la gentile accoglienza e per l’affettuosa disponibilità. Il prossimo appuntamento sarà il Premio Nazionale “Aquila d’argento”, giunto quest’anno alla 25^ edizione e che si terrà a dicembre, a Misterbianco».



























