Percorsi identitari del Val Demone: parte a Catania un nuovo progetto

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Teatro Stabile

Una mostra multimediale sul tema della “Natività in Sicilia”, che punta sull’espressionismo di Salvatore Incorpora, pittore e scultore capace di tradurre in arte la peculiare tradizione etnea. Una formula inedita per approfondire, nella straordinaria cornice della Chiesa di San Francesco Borgia, un emozionante percorso artistico e spirituale, associato a sollecitazioni letterarie e musicali. “La Natività nell'opera di Salvatore Incorpora: figure, parole e musiche all'ombra del Vulcano" esprime già nel titolo le articolate linee dell’iniziativa. L’esposizione, che sarà inaugurata mercoledì 22 dicembre alle ore 18, si protrarrà fino al 9 gennaio e costituisce una delle più importanti manifestazioni approntate in città per le prossime Festività.

Parte così a Catania il progetto "Percorsi identitari del Val Demone", promosso dall'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana retto dall'assessore Sebastiano Missineo e dal relativo Dipartimento guidato dal direttore generale Gesualdo Campo. Molteplici le attrattive dell’iniziativa, attuata su proposta della dirigente del Polo Museale del Val Demone, Maria Grazia Patanè, alla guida del Servizio dipartimentale di recente istituzione, con l’obiettivo di promuovere in rete la specificità del patrimonio culturale e artistico del territorio di riferimento, ossia l’area nordorientale dell'isola, incluso il capoluogo etneo.

In virtù del fondamentale l’apporto della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania affidata a Vera Greco, l’esposizione sarà allestita appunto a San Francesco Borgia, parte integrante del complesso monumentale dell'ex Collegio della Compagnia di Gesù, di proprietà dell'Amministrazione Regionale. Per quasi tre settimane, la Chiesa sconsacrata ospiterà l'omaggio al prestigioso artista, recentemente scomparso, che ha saputo raccogliere e innovare la tradizione iconografica etnea legata al Natale: la generosa disponibilità dei figli Egidio e Gemma consentirà di ammirare una selezione monografia dell’imponente collezione custodita dall’Associazione culturale Salvatore Incorpora.

L’inserimento delle performance letterarie, teatrali e musicali è frutto della sinergia stretta tra gli enti promotori e le due più prestigiose istituzioni teatrali catanesi, grazie alla piena disponibilità espressa dal direttore dello Stabile catanese Giuseppe Dipasquale e dalla sovrintendente del Massimo Bellini Rita Gari Cinquegrana.

Articolato l'orario di apertura (ingresso libero). Da martedì a sabato, si potrà accedere dalle ore 15,30 alle 19,30. Il 25 dicembre, il 6 gennaio, nonché le domeniche 26 dicembre, 2 e 9 gennaio, anche di mattina, dalle 9 alle 13. Chiusura al pubblico nei lunedì del 27 dicembre e del 3 gennaio.

Il 22 e 26 dicembre, e ancora il 2, 6 e 9 gennaio, ore 18, i visitatori potranno assistere agli intrattenimenti coordinati dal regista Ezio Donato. Protagonista un beniamino del pubblico come l'attore Pippo Pattavina, affiancato da due allievi della Scuola d'Arte drammatica "Umberto Spadaro", Marina La Placa e Alberto Mica, che leggeranno brani sulla Natività tratti dai Vangeli sinottici e da poeti e scrittori italiani, da Dante a Pascoli e Gozzano. Da sottolineare il contributo dei musicisti del Teatro Bellini, che parteciperanno - nelle stesse date e nel medesimo contesto - in varie formazioni cameristiche, strumentali e vocali, secondo il seguente calendario. Apre il 22 dicembre il Quartetto Concentus, formato da Aldo Ferrente e Antonio De Simone, violini, Vincenzo De Ruggero, viola, Marco Bologna, violoncello; in programma musiche di Charpentier, Schumann, Haendel, Brahms, Beethoven. A seguire altri quattro appuntamenti: duo Vadim Pavlov, violoncello, e Davide Galaverna, contrabbasso (26 dicembre), Misc Quartet (2 gennaio), ensemble corale femminile "Esperidi" (il 6), Quintetto di Fiati Belliniano (il 9).

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