Odori molesti: "Estendere l'applicazione Nose a Misterbianco e Motta"

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ArpaA Misterbianco e Motta S. Anastasia, viene salutato con soddisfazione e tante speranze l’avvio ufficiale dell’applicazione gratuita “Nose” per la segnalazione “geo-referenziata” e la raccolta in tempo reale delle “molestie olfattive”.

Un’importante iniziativa dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), con il contributo dell’Assessorato regionale Territorio e ambiente, «per un’attività congiunta di ricerca scientifica con finalità operative e l’obiettivo di identificare l’origine di odori molesti nelle “aree ad elevato rischio ambientale” (Aerca)», che coinvolge direttamente la popolazione.

Con “Nose” (scaricabile sul web) i cittadini, registrandosi al servizio, potranno segnalare in tempo reale con il proprio smartphone il tipo e l’intensità dell’odore e del disturbo percepito; e le segnalazioni geo-localizzate di emissioni odorigene saranno registrate su database, “tracciate” e aggregate per Comune e rese visualizzabili. Ne scaturiranno le analisi, il campionamento, l’individuazione della possibile sorgente dei miasmi segnalati, l’installazione di centraline di rilevamento, ecc.

Un’attività di indubbia utilità sociale che parte dalle aree ad alto rischio ambientale della provincia di Siracusa «per applicarsi successivamente alla provincia di Caltanissetta e al Comprensorio del Mela». Ma inevitabilmente i Comitati No discarica e gli ambientalisti dell’area catanese chiedono ora il più sollecito estendersi del “naso” alla provincia etnea, con una popolazione di 70mila abitanti coinvolta dalle discariche di Tiritì e Valanghe d’inverno. Da tempo, attivisti e cittadini segnalano quasi quotidianamente sul web, senza esito, le molestie olfattive sul loro “diario e mappatura della puzza” tra Misterbianco e Motta S. Anastasia, con orari e luoghi di percezione di insopportabili miasmi sui due centri abitati. E si ricordano i resoconti inquietanti delle rilevazioni effettuate nell’atmosfera con una centralina ai Sieli nell’estate 2016 (es. metano e biogas) proprio dall’Agenzia Arpa che è oggi tra i promotori dell’applicazione “Nose”, così come le tante segnalazioni e denunce alle forze dell’ordine e alla Procura della Repubblica. Una richiesta, quella di avere presto anche qui il “Nose”, che appare quindi ampiamente giustificata.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
30/08/2019

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