Misterbianco: Il Carnevale che recupera aggregazione e senso di comunità

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Carnevale di Misterbianco 2020Si è conclusa fortunatamente in allegria e con successo anche quest’edizione del Carnevale di Misterbianco, coi suoi rinomati “costumi più belli di Sicilia”.

Era il 33mo “Trofeo Campanazza”, oltre all’edizione “commemorativa” del 2010 svoltasi nel “venticinquesimo” senza assegnazione di premi. Forse non passerà in archivio come la più bella e spettacolare, ma certamente anch’essa non ha comunque tradito le attese, avendo tra l’altro dovuto superare alcuni handicap non indifferenti quali il ritardato “avvio” organizzativo (a seguito della sopravvenuta gestione commissariale del Comune a fine settembre) e la “defezione” preannunciata di due dei suoi gruppi più validi e consistenti come Campanazza ed Escopazzo (che ci si augura di rivedere fin dalla prossima edizione). E nel giorno del “gran finale”, va sottolineato come l’evento sia stato preceduto da una comprensibile “suspence”, per la “spada di Damocle” di una possibile sospensione in extremis nel caso di provvedimenti d’emergenza dell’ultimo momento che non sono poi arrivati, consentendo il “via libera”.

Un Carnevale ancora una volta all’altezza delle aspettative, confortato da una massiccia cornice di pubblico coinvolto nonostante l’inquietante allarme del “coronavirus”. Una manifestazione collettiva più volte definita “genius loci” identitario di una comunità viva e creativa che ha saputo ancora esprimere il suo impegno corale più apprezzato ormai anche a livello internazionale. Riunendo per qualche giorno ciò che la politica divide e allontana. Poco importa, a questo punto, che gli strepitosi costumi (analiticamente descritti al microfono da Tino Mazzaglia con gli ideatori) non possano andare a sfilare in Francia da domani per un prestigioso evento previsto, così com’era purtroppo già accaduto per la sfortunata trasferta di gennaio a Hong Kong per il “Carnevale cinese” annullato; e come probabilmente saranno “a rischio” anche altri significativi e lusinghieri inviti in Italia e all’estero (es. Arabia Saudita). Il suo compito, il Carnevale “storico” misterbianchese l’ha già intanto svolto al meglio a casa propria, con applaudite esibizioni dei cinque entusiastici Gruppi sfilanti, impegnati a dare il meglio di sé - coi loro 491 “figuranti” di ogni età e i 9 carri scenografici - per la gioia di grandi e piccoli al di là della simpatica competizione, in un evento seguìto e ammirato in televisione e streaming web dovunque. Con palesi miglioramenti nella qualità di danze e coreografie, anche dei più piccoli. E con l’obiettivo comunque raggiunto di restituire aggregazione, coesione e senso della “comunità” e dell’inclusione a una città complessa con “ferite” ancora da rimarginare, dopo il recente e clamoroso scioglimento statale dei suoi organi amministrativi. E pur con i momenti di dolore e tristezza per la grave tragedia di Sciacca.

Dunque, missione compiuta. “Onorata” la tradizione, un’altra sfida e “scommessa” vinte, anche contro il rischio di “ripetitività”. A prescindere dai premi e riconoscimenti finali della qualificata giuria esterna, dai contenti e dai delusi di quest’anno. Una “kermesse” dove tutti - compresi gli speaker commentatori, i “media” diffusori di immagini e commenti, e l’intera organizzazione logistica, tecnica, di accoglienza e sicurezza - si sono legittimamente sentiti “protagonisti” di una grande “festa di popolo” ormai consolidata anche sul piano socioculturale (con le tante iniziative collaterali tra Musei e Mostre) e sempre attesissima e “partecipata” come poche; dove la voglia di allegria e divertimento, l’entusiasmo e la passione hanno prevalso - tra luci, suoni e colori travolgenti - sulla comprensibile paura generale di un periodo “buio” e anche su ogni contrattempo. Con il rinnovato ed esplicito consenso di tantissimi spettatori provenienti in auto, camper e pullman da tutte le province e anche da oltre lo Stretto. Ancora una volta, nonostante tutto, la “magia” a Misterbianco si è ripetuta.

r.f.) L’Associazione “La Smorfia”, esibitasi con il tema “La Danza nel mondo”, vince l’edizione 2020 del Carnevale di Misterbianco, aggiudicandosi il “Trofeo Campanazza”. Con i suoi 115 “figuranti”, il gruppo - nato nel 1995 - è alla sua 8^ vittoria nella lunga storia della popolarissima “kermesse”. Questo il responso finale - con la festosa premiazione a tardissima sera sul consueto palco di via Gramsci - della qualificata Giuria pluridisciplinare “esterna” composta da cinque docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania nominati dalla Commissione straordinaria del Comune (Mirella Musumeci, Marco Damigella, Luca Indaco, Concetto Guzzetta e Antonino Viola). I punteggi venivano assegnati ai costumi, ai carri e alle coreografie.

Al secondo posto si è classificata l’Associazione “New Ange”, con il tema “Le mille e una notte”; terzo il Gruppo “La Follia”, con “Dolce Carnevale”. Sono stati inoltre assegnati anche quest’anno numerosi premi per le varie “categorie” previste (miglior costume uomo, costume donna e bambino, coreografia, costumi “cartoline”, ecc.).

Come al solito, scene di euforia per i vincitori, e di delusione per gli altri. Ma al di là della sana rivalità tradizionale tra i gruppi, alla fine hanno “vinto” tutti, con il rinnovato spettacolo annuale della loro creatività dopo un appassionato lavoro di singoli, famiglie e gruppi di tre mesi e mezzo. E anche i commissari prefettizi hanno elogiato nell’occasione collettiva una delle tante “eccellenze” misterbianchesi.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
26/02/2020

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