Misterbianco e Motta dicono "no" in Regione all'autorizzazione per "Valanghe d'Inverno"

DiscaricaNon è dato oggi sapere come andrà a finire in sede decisionale, ma dall’attesa “Conferenza dei servizi” svoltasi al Dipartimento Rifiuti della Regione a Palermo, presieduta dal dirigente arch. Antonino Rotella e avente all’ordine del giorno la richiesta di autorizzazione integrata ambientale per la contestata discarica di Valanghe d’Inverno, sono comunque emerse novità significative.

Anzitutto, l’Ufficio Tecnico del Comune di Motta S. Anastasia ha fatto rilevare che nell’ultimo progetto presentato dall’Oikos nel 2018 è inserita una nuova “particella” (riguardante a quanto pare un’area di oltre un ettaro di terreno) che non era invece prevista nel piano originario aziendale del 2009; una quinta particella “estranea” al progetto originario, che non avrebbe la qualificazione urbana idonea allo scopo, trattandosi di “terreno agricolo” e quindi eventualmente abbisognevole di una “variante” che porterebbe all’ipotesi di un’autorizzazione “ex novo” e non a un “rinnovo” dell’autorizzazione regionale richiesta per l’impianto mottese di rifiuti, che sta continuando comunque ad operare nonostante ne sia sprovvisto. Nel frattempo, dopo il 2009 com’è noto è intervenuta anche la legge del 2010 che prevede una distanza minima dai centri abitati (3 km) ben superiore a quella effettiva attuale; basti pensare che gli impianti si trovano a soli 800 metri in linea d’aria dall’abitato di Misterbianco, da cui sono visibili e “odorabili”. Quindi, secondo i due Comuni di Misterbianco e Motta S. Anastasia direttamente interessati alla delicata questione, allo stato non ci sarebbero i presupposti per concedere all’Oikos l’autorizzazione richiesta. Il resto, ora dovrà ovviamente valutarlo la Regione, che si è riservata di decidere.

Di sicuro c’è che entrambi i sindaci coinvolti, sia quello di Misterbianco Nino Di Guardo (col legale avv. Nicola D’Alessandro, e con i vari atti depositati) sia quello di Motta S.A. Anastasio Carrà (tra l’altro anche ufficialmente impegnato dal suo Consiglio comunale), ci hanno subito personalmente comunicato di aver espresso in conferenza regionale la propria esplicita opposizione all’eventuale autorizzazione all’Oikos per la prosecuzione dell’attività della discarica di Valanghe d’inverno. Ed anche la Provincia di Catania ha espresso il suo “no”, in base al Piano del 2015, secondo cui l’area non poteva più essere investita di discariche. Tre importanti pareri nettamente sfavorevoli all’accoglimento dell’istanza della Oikos.

L’ultima parola spetta comunque alla Regione, e tutto resta possibile e imprevedibile.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
20/04/2019

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