Metropolitana: Finanziata ora fino a Belpasso Etnapolis, il 2018 anno cruciale di svolta

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Metro MisterbiancoMetropolitana di Catania, la storia positiva continua con nuovi traguardi concreti. E il 2018 sarà una importante tappa cruciale di sviluppo per la mobilità etnea.

Com’è noto, mentre prima della prossima estate dovrebbero essere aperte dalla Fce le fermate “Fontana” (con accesso diretto all’Ospedale Garibaldi di Nesima) e Monte Po, nei primi mesi del nuovo anno verrà bandita la gara per la tratta già interamente finanziata (per ultimo nel luglio scorso col lotto di completamento) da Monte Po a Misterbianco, che in meno di un triennio (nel 2020) dovrebbe essere ultimata raggiungendo l’importante centro dell’hinterland etneo (con fermate alla zona commerciale, in pieno centro storico e in uscita dal Nelson Mandela verso Piano Tavola).

Ma ora un’importante novità viene dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), che approvando l’Addendum al Programma operativo Infrastrutture ad integrazione della delibera n.54/2016 (da valere sul Fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020) ha ulteriormente finanziato con 115 milioni di euro l’estensione verso ovest con una successiva tratta da Misterbianco a Belpasso (Piano Tavola e Valcorrente-Etnapolis), da completarsi tra il 2020 e il 2021, primo “step” concreto per la prosecuzione in un triennio secondo i programmi (con parte in galleria e parte in superficie) per la “tratta suburbana-metropolitana” – dopo Giaconia – fino a Paternò zona Ardizzone, che sarà anche sede di deposito dei treni e dovrebbe a sua volta collegarsi con il centro storico con una “galleria orizzontale”. Il tutto sostituendo l’attuale Circumetnea di superficie con il nuovo percorso a doppio binario e scartamento ordinario. Con un percorso complessivo, a quel punto, di ben 30 km. Dovranno ovviamente venire per Paternò gli ulteriori finanziamenti necessari, già sollecitati. Il futuro non molto lontano, di questo passo (col Piano 2020-2027) comprenderebbe per la Metro anche Adrano. Sembra “fantascienza”, per il nostro profondo sud, ma è realtà.

Nel frattempo, previsti tra l’altro dalla Fce il completamento della tratta Galatea-Porto e delle stazioni San Domenico e Ospedale Vittorio Emanuele (in attesa di finanziamento); entro il 2018 oltre ad essere inaugurata la stazione Cibali, dovrebbe essere avviato l’appalto per il previsto collegamento da piazza Stesicoro (con il previo percorso con la fermata Palestro di prossima realizzazione) all’aeroporto Vincenzo Bellini di Fontanarossa, da concludersi tra il 2023 e il 2024. Insomma, fra un anno esatto dovrebbe già prendere corpo il “Piano di espansione” descritto, con una prospettiva “avveniristica”, per uno straordinario decongestionamento del traffico e agevolazioni considerevoli negli spostamenti.

Nella proficua sinergia tra Cipe, Ministeri, Regione e fondi europei di sviluppo e coesione - burocrazia e imprese permettendo (noti i problemi della Tecnis, mentre l’impresa ravennate con la sua “talpa” meccanica sta andando finora alla grande) - nuovi importanti “snodi strategici” sono dunque destinati a vedere la luce in poco più di un quinquennio, dando alla mobilità complessiva catanese un altro volto moderno, sostenibile e “metropolitano”. Con potenziali benefici incredibili per svariate decine di migliaia di persone, il traffico veicolare e l’ambiente, per non parlare del turismo.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
02/01/2018

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