Via libera dove la Tia è stata approvata

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Simeto Ambienteda lasicilia.it
La prima notizia, positiva, arriva alle 20.30 circa, a manifestazione ancora in corso. Serit e Simeto-Ambiente domani si ritroveranno per un tavolo tecnico, dove definire i dettagli, delle anticipazioni da effettuare ai Comuni gestiti dalla società. Diciassette Comuni su diciotto (all'appello manca solo Pedara), dove consigli comunali e commissari regionali hanno approvato la Tia. Come più volte anticipato la Serit è intenzionata a versare solo il 50% come anticipazione sul riscosso, mentre il restante 50% andrà a coprire quanto sborsato da Serit fino ad oggi. Conti alla mano, per ottenere queste anticipazioni potranno passare tra le tre e le quattro settimane (tempo necessario per permettere ai contribuenti di pagare la prima rata della Tia, con scadenza 31 gennaio).
A conti fatti, dunque, le somme di Serit potranno coprire le spese di gestione del mese di gennaio, da pagare a febbraio.

Altro argomento caldo, ieri sera, è stata la posizione dei comuni di Misterbianco e Paternò, uniche due città rimaste sospese sulla questione pagamento degli stipendi. Per il sindaco di Paternò, Pippo Failla, l'accesso alla quarta trimestralità dei fondi regionali relativi al 2008 è illegittimo visto che "si riferisce allo scorso anno e quindi per un bilancio già chiuso. Bisogna trovare percorsi alternativi. Sono comunque vicino e solidale alle famiglie degli operatori ecologici, che pagano per la cattiva amministrazione dell'Ato e per l'insensibilità della Regione Siciliana".
A Paternò e Misterbianco, dunque, la protesta continuerà, mentre i sindaci attendono un nuovo incontro in Prefettura per trovare vie alternative alla crisi. Su una diversa linea d'onda il sindaco di Adrano, Pippo Ferrante, secondo il quale "l'impegno della Regione Siciliana è chiaro. Oggi dovrebbero già arrivare i fondi. Non c'è nessun ostacolo. Sono solo preoccupato perché tamponiamo la situazione per qualche settimana. Per il mese prossimo, infatti, non c'è certezza. Attendiamo un incontro che possa definire i dettagli con la Serit".
Fino a tarda serata hanno atteso notizie gli operatori ecologici, decisi a tutto. Per far sentire, forte più che mai il loro dissenso, hanno deciso di presentarsi, questa mattina, al casello autostradale di S. Gregorio, per bloccare l'autostrada Catania-Messina. Una decisione, come evidenziano i sindacati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, non condivisa e non accettata. Intanto, il Codacons annuncia che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Catania "per la vergognosa vicenda - come si legge in una nota - dei rifiuti, che soffocano da giorni numerosi paesi etnei. Si chiede alla magistratura - spiega l'avvocato Isabella Altana, legale dell'associazione - di verificare se siano stati commessi i reati di distrazione di fondi pubblici, abuso e omissione di atti d'ufficio e concorso in inquinamento ambientale".
Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, sottolinea che "il Codacons ha reso noto di avere istituito una linea telefonica 095-7465686 dedicata ai cittadini attraverso la quale sarà possibile chiedere la riduzione del 60% della Tarsu e aderire all'azione collettiva che l'associazione sta studiando per far ottenere agli utenti danneggiati il risarcimento danni".

 

 


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