Lettera aperta all’On. Marco Forzese

Marco Forzese Egregio On. Marco Forzese,
Le scrivo questa lettera con una grande pena nel cuore, dopo avere letto le Sue affermazioni sulla competizione elettorale di Misterbianco. Affermazioni molto gravi e pesanti delle quali, ne sono certo, Lei custodirà gelosamente prove inconfutabili.
Come cittadino di Misterbianco sono dispiaciuto e rammaricato del fatto che Lei non metterà più piede nella mia città che, da provinciale piccolo borghese quale io sono, ritengo sia il centro del mondo, e scopro invece essere un covo di serpenti, che sconoscitori dei principi fondamentali “dell’etica politica”, hanno messo Lei e il Suo Partito nella pesante condizione di non potere concorrere serenamente alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimi.

Ma amichevolmente le dico (alla maniera di Totò): “Ma mi faccia il piacere…”
Se fossero vere, le sue dichiarazioni, sarebbero di una gravità enorme, deflagrante, ma qualcosa mi suggerisce che sono invece frutto di un gigantesco bluff. E io da giocatore, rilancio e Le dico: “Vedo” e Le chiedo di mostrarmi e di mostrare alla mia città, dove Lei non metterà più piede, le sue carte. Se ha delle prove le tiri fuori, facendo i nomi e denunciando chi sta attentando proditoriamente alla sua “serietà professionale” e “coerenza ideologica” mettendo a rischio, come affermato dall’Avv. Fiumefreddo “il modello democratico con cui dovrebbe svolgersi una corretta tornata elettorale, inquinando il sistema.”

Se fossero vere, le sue dichiarazioni e il sistema è inquinato, si deve indagare per stanare con ogni mezzo gli inquinatori, e condannarli, punirli per il reato abietto di cui si sono macchiati e Noi allora saremo sicuramente al Suo fianco.

Mi chiedo io: ma se il sistema è inquinato, il mio partito e tutti gli altri partiti della coalizione di cui facciamo parte, siamo inquinati pure noi, ci siamo anche noi esposti a queste radiazioni, anche noi stiamo per ricoprirci di pustole purulente e contaminate?

E allora mi guardo allo specchio, guardo i miei compagni di viaggio, parlo con i miei concittadini nella speranza di capire se anche loro si sentono contaminati, avvelenati. Ma la risposta che mi danno tutti è che il massimo dei miasmi maleodoranti che avvertono proviene dalla discarica di Tiritì.

E allora, mi chiedo, come stanno le cose On. Forzese?
Proviamo a immaginare una storia fantastica.
Immaginiamo che l’UDC a Misterbianco è da cinque anni in maggioranza e ha un rappresentante in Giunta, ma che tale rappresentante non è gradito a una parte del partito. Immaginiamo anche, che il partito sia suddiviso in correnti le quali non riescono a interloquire, a mettersi d’accordo, determinando il commissariamento di questo partito, conclusosi con l’elezione degli Organi collegiali. Immaginiamo ancora che tali situazioni portino la maggior parte dei possibili candidati di questo partito a scegliere lidi diversi (leggi: liste civiche che appoggiano Di Guardo) e quindi il partito è di fatto svuotato del suo contenuto, per cui non è in grado di presentare una sua lista autonoma. Immaginiamo infine che, per pura curiosità, il responsabile maximo nazionale, in visita in Sicilia, chieda conto dello stato di salute del partito e si accorge che in un Comune importante (Misterbianco) lo stesso partito non riesce a presentare la lista.

E allora, ecco la genialata!! Indire una conferenza stampa e dire: “ritengo non vi siano le condizioni adeguate per poter concorrere in maniera serena ed eticamente corretta all’appuntamento con le amministrative nella città.”

Peccato che la città, in questi anni, non se ne sia accorta (della presenza del partito, intendo); peccato che i tanti attivisti siano migrati volontariamente (non costretti con la forza) verso altre sponde, depauperando di fatto un soggetto politico acefalo nella nostra città.

Cosa dovremmo dire Noi del PdL e della coalizione che sosteniamo, della assenza di un partito che speravamo potesse sostenere l’elezione di Nino Condorelli a Sindaco di Misterbianco!

Cosa dovremmo dire Noi del PdL e della coalizione che sosteniamo, quando vediamo esponenti, che fino a pochi giorni fa occupavano il seggio in consiglio sotto la bandiera dell’UDC, firmavano manifesti in qualità di rappresentanti locali del partito, candidarsi o far candidare parenti e affini, nelle liste che appoggiano Di Guardo!

Venga, Venga tranquillamente a Misterbianco On. Forzese e vedrà che la città l’accoglierà come accoglie tutti, con serena bonomia, a braccia aperte, senza rancore, e soprattutto con grande dignità: quella di una comunità di persone oneste.
Con Affetto

Pippo Gullotta (PdL Misterbianco)

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