La Commissione speciale di Motta: Dall'Arpa allarme contaminazione per il sito di Tiritì

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Discarica TiritìSulla discarica Oikos “esaurita” di contrada Tiritì in territorio di Motta S. Anastasia, di cui da anni viene chiesta la bonifica a suo tempo assicurata dall’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e ora oggetto di impegni da parte del nuovo governatore Nello Musumeci, è intervenuta ieri la “Commissione consiliare speciale di studio e monitoraggio discariche” del Comune di Motta, con una nota a firma della presidente dott. Daniela Greco e del consulente esterno dott. Antonino Cuspilici, indirizzata al sindaco, al dirigente dell’Area Ambiente e rifiuti e all’intero Consiglio comunale.

Nella lettera, la Commissione prende atto di numerose documentazioni acquisite agli atti, in particolare quelle «relative al “Piano preliminare di indagini”, che secondo le disposizioni del Dipartimento Acqua e rifiuti della Regione la Oikos SpA avrebbe dovuto attuare sulla discarica di Tiritì – chiusa nel 2014 per gravi fattori ambientali – in qualità di gestore; e alle dovute verifiche effettuate dall’Agenzia regionale Arpa su tale attività di indagine».

La Commissione riferisce che «l’insieme di rilievi compiuti dall’Arpa di Catania sulla rete di piezometri dal settembre 2016 al settembre 2017 avrebbe consentito di accertare la presenza non occasionale di acqua che si raccoglie all’interno dei piezometri stessi (Pz10); e ulteriori approfondimenti sono stati effettuati dal 4 aprile al 21 maggio 2018». Nella “Relazione sugli esiti delle attività integrative di monitoraggio compiute”, inviata con nota del 27 luglio scorso, l’Arpa conferma la «presenza di acqua non direttamente influenzata dalle condizioni atmosferiche»; nonché «concentrazioni di nitriti, solfati, manganese e boro superiori alle soglie di contaminazione». Dati «non messi in luce dalle indagini affidate nel 2014 alla stessa Oikos su mandato dell’autorità competente».

In altri termini, il sito è da considerarsi “contaminato”. E in attesa di eventuali indagini ulteriori, la Commissione speciale di Motta chiede al sindaco: «ai sensi dell’art. 244, comma 1, del d.lgs. 152/2006, che prevede che nel caso di potenziale contaminazione il produttore della stessa contaminazione venga diffidato, si proceda a quanto previsto dalla norma; che chiarisca con l’Arpa se il piezometro Pz10 sia da considerarsi “Punto di conformità”, al fine di attivare immediatamente le operazioni di caratterizzazione di analisi di rischio sanitario e ambientale; di assicurarsi che la zona potenzialmente contaminata sia messa in sicurezza, e in via precauzionale si dettino le conseguenti prescrizioni per i cittadini residenti nella zona».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
10/11/2018

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