Il Sindaco Di Guardo con assessori e presidente del consiglio comunale si riducono ulteriormente la loro indennità fino al 50%

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Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 2 dicembre 2013
Per la terza volta il sindaco Nino Di Guardo e la sua giunta mette mano al taglio delle indennità di carica. Dopo la prima riduzione decisa all'atto dell'insediamento del 25 per cento e quella del marzo scorso che aumentava la riduzione al 30 per cento, il sindaco Di Guardo ha voluto dare un ulteriore taglio netto alle indennità di carica riducendo le stesse di un ulteriore 20 percento per raggiungere un riduzione complessiva del 50 per cento rispetto a quanto previsto dalla legge.

Una decisione questa che permetterà, oltre a quelli conseguiti, un ulteriore risparmio, già a partire da questo mese, di quasi 150 mila euro l'anno che il sindaco e l'amministrazione destinerà ad assicurare determinati servizi ed attività.

“In un periodo di difficoltà e ristrettezze chi occupa posti di responsabilità deve dare il primo esempio – ha dichiarato il sindaco Di Guardo – Questa ulteriore diminuzione delle indennità degli amministratori, alla quale ha aderito anche il presidente del consiglio comunale Nino Marchese, servirà ad assicurare al territorio iniziative da anni dimenticate come la Fiera di Maggio, per dare impulso alle attività economiche commerciali ed artigianali. La politica è, e deve essere, servizio alla comunità.”

Con questa ultima riduzione l'indennità del sindaco, e di conseguenza anche le altre, viene riportata ad un importo inferiore a quello di venti anni fa quando al primo cittadino toccava una indennità lorda di quasi 3.000 euro.
Oggi al sindaco toccherà una indennità lorda mensile di 2.255 euro ed un netto di appena 1.330 euro.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito

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Commenti

Sarebbe opportuno che si

Sarebbe opportuno che si decurtassero del tutto le loro indennità, portandole a zero. Dopotutto. la politica è un servizio alla comunità. Noi cittadinii attendiamo questo ulteriore passo da parte dell'Amministrazione Comunale, confidiamo positivamente nella giunta DI GUARDO, sarebbe un vero esempio per tutti, un alto senso di responsabilità civile. Altri Comuni d'Italia hanno aderito al taglio netto di tutte le indennità, non vedo perchè Misterbianco non possa seguire questo esempio ed essere il primo Comune della Provincia di Catania, fungere da traino per altre realtà, verso un nuovo modello di far Politica.

Forza confidiamo in voi, non basta il 50 %, sforziamoci di più, è il momento adatto per dare una giusta risposta in questo periodo di crisi economica e sociale. Si può amministrare anche senza percepire denaro.....agratis in questo modo tutti noi cittadini diventiamo davvero amministratori della nostra cittadina,

Forse sto sognando, ma spesso i sogni si avverano, io ci spero.....

Pasqualino Longo

quindi tutti i "servizi alla

quindi tutti i "servizi alla comunità" dovrebbero essere volontari? mi pare un po' demagogico... e anche sbagliato. gli operatori nell'istruzione, sicurezza, salute di che vivrebbero?

pagarli il "giusto" è già una rivoluzione.

Pietro Santagati

Pietro, l'impegno politico

Pietro, l'impegno politico per la comunità deve essere un onore. Il sindaco e gli assessori potrebbero avere uno stipendio adeguato poichè si presuppone che lavorano affinchè la macchina comunale vada per il verso giusto. I consiglieri comunali, questi si che dovrebbero prestare gratuitamente il loro servizio per la comunità al di fuori del loro lavoro di ogni giorno. Oggi purtroppo fare il consigliere è vincere un terno al lotto poichè si fa finta di lavorare e si percepisce uno stipendio a volte doppio con il beneficio delle leggi fatte appositamente.Una buona parte del denaro che non è in circolazione lo ha l'esercito dei politici... 1.500.000 individui che arraffano chi più e chi meno.

Enzo Messina

Sono d'accordo con te Pietro,

Sono d'accordo con te Pietro, basterebbe percepire solo uno stipendio, il nesso del discorso alla fine è riferito essenzialmente a quello. Se svolgo l'attività di assessore a tempo pieno, non posso percepire dallo Stato due stipendi, quello di impiegato statale perchè insegnante di mestiere, o di impiegato Enel, o poliziotto ect. Anche perchè non si può esser presenti in entrambi i luoghi tutti i giorni. Se si sta al comune a fare l'essessore non si può essere al lavoro.

Pasqualino Longo

però i casi da lei citati

però i casi da lei citati sono già previsti dalla legge (L.R. n.30/2000, art. 19 co. 2), che riduce del 50% l'indennità (da incarico di giunta). non sta qui il problema.

come dice il dott. Messina, il vero problema sta nelle indennità dei consiglieri e nei rimborsi alle aziende, che a parer mio sono immorali e sbagliati. qui la legge non regge proprio...

Pietro Santagati

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