Il "recupero alla memoria" di un eroismo misterbianchese

Versione stampabileVersione stampabile

Domenica Di Stefano e Domenico AnforaIl meritato recupero alla “memoria” di un eroismo patriottico finora poco conosciuto, fortemente voluto dalla giovane avvocatessa di Misterbianco Domenica Di Stefano, e lo storico Domenico Anfora, luogotenente dell’Areonautica militare, che presentano alla biblioteca comunale di Avola il loro coinvolgente libro “I ragazzi di Santa Venericchia. Il 374° Battaglione costiero nella difesa di Avola”, a cura delle Associazioni culturali Lamba Doria, Archeoclub e SiciliAntica e col convinto patrocinio del Comune avolese. Un’opera che l'Associazione Lamba Doria, per l'importanza storica della ricerca, donerà in copie numerate alle biblioteche siciliane e agli archivi storici militari e civili.

Avvenuto lo sbarco alleato in Sicilia, i 22 fanti di un plotone comandato dal sottotenente Luigi Adorno, posti a presidiare un posto di blocco vicino ad Avola - in contrada Santa Venericchia - circondati da truppe inglesi e statunitensi, pur sapendo di andare incontro a morte certa, decisero di resistere uniti stoicamente fino alla fine. Tra i 16 morti, protagonisti dell’emozionante narrazione, il caporal maggiore misterbianchese Antonino Caruso, di cui la co-autrice è pronipote. Dopo 75 anni, l’eco delle vicende di quel 10 luglio 1943, grazie alla memoria tramandata dai familiari di tre militari, squarcia il velo dell’oblio sull’eroismo di quei “ragazzi” di varie parti d’Italia legati da una forte amicizia. «Abbiamo cercato – dicono gli autori - di far rivivere, all’interno di una dettagliata cornice storica (basata sui rapporti degli eserciti italiano, britannico e americano) l’estremo sacrificio di quei giovani valorosi, ricostruendo quel tragico giorno su una dimensione sia razionale che introspettiva». Con una tecnica narrativa originale, tra il romanzo e il saggio storico, e la pregevole copertina dell’artista Maria Grazia Pagano.

Roberto Fatuzzo

tags: