Il pagamento della Tia unico mezzo per garantire la raccolta rifiuti

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Simeto Ambiente Dopo l'esposto inviato nei giorni scorsi dalla Federconsumatori Etna Sud alla Guardia di Finanza per evidenziare l'illegittimità degli accertamenti che continuano ad arrivare ai cittadini dei 18 Comuni serviti da Simeto Ambiente, arriva la replica del commissario liquidatore, Angelo Liggeri. «La Simeto Ambiente SpA - si legge in una nota - ha affidato l'attività di accertamento della Tia alle Società Engineering Tributi SpA e Studi e Servizi alle Imprese Srl, le quali provvedono a individuare i soggetti che hanno eluso o evaso la Tia e gli inviano appositi atti di contestazione. Si tratta di un'importantissima attività di lotta nei confronti di coloro che non pagano la Tia».

La Sicilia
25/10/2011

La nota spiega, inoltre, che le uniche risorse finanziarie della Simeto provengono dalla riscossione della Tia e, pertanto, l'Ato è obbligato, per legge, ad addebitare all'utenza anche i costi di spedizione. Tuttavia, per premiare chi paga puntualmente e contrastare invece chi non la paga, l'Ato procede ad addebitare i costi per la notifica degli atti di contestazione solo ed esclusivamente ai destinatari degli atti stessi, inserendo l'addebito direttamente negli avvisi di contestazione. In questo modo non viene addebitato alcun costo agli utenti virtuosi.

«Trattandosi di costi postali per la spedizione degli atti - si legge ancora nel comunicato - che vengono anticipati e poi riaddebitati agli utenti accertati, è ovvio che non costituiscono ricavo per nessuno, per cui è facile comprendere che la dichiarazione della Federconsumatori è totalmente falsa e inventata, così come lo è l'importo dalla stessa indicato, atteso che la Simeto Ambiente non ha mai ufficializzato alcun dato al riguardo. Gradiremmo che la Federconsumatori spiegasse quale sarebbe il danno arrecato dall'Ato ai contribuenti».

«Per quanto riguarda l'esposto alla GdF, ben venga. L'Ato è pronto a consegnare una cospicua raccolta di atti in cui la Federconsumatori invita a non pagare la Tia, contribuendo all'interruzione di pubblici servizi. In definitiva - conclude la nota - si invitano tutti gli utenti che hanno sempre pagato puntualmente a prestare attenzione ai messaggi lanciati a puro scopo propagandistico e si ricorda loro che il pagamento della Tia è l'unico mezzo per poter garantire il servizio di raccolta rifiuti».

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